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IL CREATORE E’ UN REGGIANO

Brevettato “Adriano” per la sicurezza sui tetti

Brevettato “Adriano” per la sicurezza sui tetti

REGGIO EMILIA. Basta con gli incidenti, spesso drammatici, per chi lavora sui tetti degli edifici. Grazie ad un congegno brevettato da un nostro concittadino, il 39enne Stefano Barbieri, è stato...

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REGGIO EMILIA. Basta con gli incidenti, spesso drammatici, per chi lavora sui tetti degli edifici. Grazie ad un congegno brevettato da un nostro concittadino, il 39enne Stefano Barbieri, è stato creato un sistema di sicurezza in grado di evitare le cadute nel vuoto. Con il vantaggio che una volta montato diventa patrimonio dell’immobile assistito. Il singolare sistema di sicurezza – denominato “Adriano” – è destinato ad eliminare le dispendiose e ingombranti barriere ai margini delle copertura o sui fianchi delle case. Si basa sulla istallazione di un perno d’acciaio dotato di una testa flottante, con un sistema di fissaggio ad asole, nel punto più elevato dell’immobile. Non va impiegato come argano o carrucola, ma solo come garanzia delle persone. E’ facile da installare nelle costruzioni in corso, ma comodo e semplice anche nel caso di una ristrutturazione. “Adriano” viene rivestito con i comignoli e quindi passa inosservato. Infine favorisce lo scolo dell’acqua piovana. Può diventare punto di aggancio per quattro persone contemporaneamente. Ha una testa rotante che agevola i movimenti in quota seguendo l’operatore che rimane in trazione morbida all’altezza della cintura. Ciò permette a chi gli si affida di chinarsi, inginocchiarsi e spostarsi in libertà restando in sicurezza sempre con le spalle rivolte al centro del tetto. Barbieri vanta esperienze nel mondo dell’informatica ed ha operato anche all’estero. Ora si è stabilito in via Guido Riccio Fogliani dove ha disegnato il prototipo di questo congegno . «Il mio “Adriano - afferma l’inventore - può essere utilizzato sia dalle imprese edili che dagli operatori di altri settori impegnati in quota come i lattonieri e gli antennisti. Fra l’altro non richiede manutenzioni straordinarie di alcun tipo. E’ in acciaio inossidabile zincato e rivestito, i sistemi rotativi all’interno sono lubrificati a vita. Offre un arco di lavoro di 360 gradi (90 a testa insormontabili se operano in 4) e garantisce l’allineamento desiderato in ragione dell’inclinazione del tetto. Una volta posizionato non ha più la necessità di essere rimosso. E il costo è contenuto». (l.v.)

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