In scena anche i marroni del Faieto
A Cortogno di Casina la festa è incentrata sulla qualità dei prodotti della zona
CASINA. Marroni prelibati (i più buoni, per gli autoctoni), formaggio, pecorino e gnocco fritto. Sono stati senza dubbio i sapori e gli aromi corposi dell'autunno appenninico i dominatori della festa del Marrone del Faieto, ospitata ieri dall'area sportiva di Cortogno. Un evento classico proposto dalla Pro loco Cortogno, che mette al centro i marroni del Faieto, la zona boschiva sopra la stessa frazione casinese, ricca di enormi piante di marroni. La manifestazione è partita la mattina il mercatino dell'artigianato e i numerosi banchetti gastronomici. Sia quelli in cui si potevano assaggiare direttamente caldarroste, "balussi" (castagne bollite), vin brulée, gnocco fritto e salumi, sia quelli con altri prodotti quali insaccati, Parmigiano Reggiano della latteria locale, pecorino e miele biologico. Uno dei momento principali è stato il pranzo con menù rustico servito negli spazi coperti a fianco del campo sportivo del paese per proteggere dall'aria che inizia a farsi sempre più intensa. Nel pomeriggio, poi, si è passati alla musica e alle animazioni. La parte del leone l'ha fatta la sfilata per le stradine di Cortogno della banda di fiati Ottoni Matildici delle majorettes del gruppo Le orchidee di Langhirano, affiancati dagli Amici in coro. Poi, mentre gli stand riprendevano a sfornare gnocco e "mondine", sono stati presentati il libro “La strega buona, donne che segnano la malattia” di Antonella Bertolucci e il filmato sul mondo delle castagne “Il metato racconta” di Ubaldo Montruccoli. (adr.ar.)
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