«Assediata dai ladri, lo Stato mi difenda»
Poviglio: imprenditrice seguita e derubata nel cortile di casa. «E’ il quinto furto in due anni. Non mi sento più sicura»
POVIGLIO. È rientrata a casa, e appena varcato il cancello con la propria auto, uno sconosciuto le ha rubato la borsetta che era appoggiata sul sedile, per poi fuggire a bordo di una macchina con la targa coperta. È la disavventura occorsa a Floriana Tagliavini, imprenditrice 60enne di Poviglio derubata domenica sera, intorno alle 23.
La donna stessa ha contattato la Gazzetta per raccontare la propria esperienza, che negli ultimi mesi l’ha vista bersagliata più volte dai ladri (cinque in totale, a partire da dicembre 2013, in diversi luoghi e con differenti modalità).
L’episodio più recente risale a domenica quando, dopo aver lasciato l’agriturismo “La Brezza” di Nocetolo di Gattatico – gestito dalla famiglia della donna da circa due anni – lei e il marito, a bordo di due auto diverse, si sono diretti verso il centro di Poviglio per distribuire dei volantini pubblicitari.
Una volta conclusa la distribuzione, in piazza Umberto I, i coniugi si sono diretti verso la loro villetta di via Ceci. Qui, attraverso il cancello automatico, è entrata prima l’auto dell’uomo, che ha percorso il vialetto fino in fondo, poi è stata la volta della donna. Chiusa dentro l’auto con la sicura, la signora Tagliavini ha aperto la portiera e in quello stesso frangente ha visto un braccio che si è allungato sulla sua borsa e l’ha portata via. Il ladro, probabilmente, si era chinato a fianco della vettura e ha atteso lo sblocco della sicura, per poi agire e scappare. «A quel punto ho urlato, tanto che mio marito pensava che avessi investito il cane. Poi ho cercato di correre dietro al ladro, ma andava troppo forte». E ha visto fuggire il malvivente a bordo di un’auto scura, con a bordo altre due persone, con un foglio che usciva dal portellone posteriore per non fare leggere la targa.
A quest’ultimo episodio si aggiungono gli altri. «A febbraio – racconta la donna – sono stata borseggiata a Castelnovo Sotto, quando nei pressi di uno stop un giovane mi ha aperto la portiera e rubato la borsetta con documenti e oltre mille euro. Il sabato di Pasqua, lungo strada Zappellazzo, una Mito grigia mi ha sorpassato per poi farmi rallentare: un uomo è sceso per cercare ancora una volta la borsa ma sono riuscita a scappare. A questi episodi si aggiungono due furti in casa, uno a dicembre 2013 e uno sempre a febbraio di quest’anno, nei quali sono state divelte le inferriate e causati danni enormi».
In seguito all’ultimo furto, la donna ha allertato il 112, che ha inviato in via Ceci i carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra. I militari hanno effettuato i rilievi e raccolto le informazioni necessarie per cercare di arrivare all’identificazione dei responsabili.
Sull’accaduto stanno indagando anche gli agenti del corpo di polizia municipale Bassa Reggiana, che oggi dovrebbero avere a disposizione delle immagini filmate dalle telecamere poste in centro.
«Dal racconto della signora – spiega il responsabile dell’ambito Ovest del corpo, Davide Grazioli – abbiamo cercato di ricostruire il percorso dell’auto in questione ed è possibile che sia passata davanti a qualche telecamera. Ci siamo resi inoltre disponibili ad aiutarla con i documenti, per cercare di farglieli riottenere quanto prima».
«Non mi sento più sicura – conclude la donna – da nessuna parte, la scorsa notte non ho nemmeno dormito perché nella borsetta c’erano le chiavi di casa e ho fatto già cambiare le serrature. Sto valutando di affidarmi a un avvocato, chiedo che lo Stato mi difenda. Negli ultimi tempi la mia salute è decisamente peggiorata, non so più come difendermi».
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