Coopsette, rabbia e paura tra i lavoratori
Questo il clima che si respirava ieri all’assemblea indetta dalla Fillea Cgil. I dirigenti dell’azienda oggi in Regione
REGGIO EMILIA. Paura per quello che il futuro potrebbe riservare loro, ma anche una rabbia crescente verso chi ritengono responsabile di quello che sta accadendo. Era il clima che si respirava ieri all’assemblea indetta nella sede di Coopsette dalla Fillea Cgil. I lavoratori dei rami d’azienda per i quali esiste una prospettiva concreta si chiedono quanti e quali sacrifici dovranno affrontare per mantenere il posto di lavoro. Gli altri, la stragrande maggioranza, aspettano invece di capire se per loro ci sia una possibilità diversa da quella della disoccupazione. Il segretario della Fillea Rudy Zaniboni ieri ha esposto a grandi linee l’accordo che riguarda i 100 lavoratori del settore ferroviario e dei manufatti, che dovrebbero confluire in una nuova società rilevata dalla Margaritelli.
«Giovedì faremo una seconda assemblea dove avremo una bozza dell’accordo e dopo averla esposta nel dettaglio la sottoporremo al voto dei lavoratori». La partita più complessa, quella del settore edile, sarà oggetto di un incontro tra il sindacato e la dirigenza questa mattina. «Vediamo se ci sarà qualche apertura rispetto al piano che ci hanno presentato, e che abbiamo respinto, che prevede 250 esuberi e riduzioni di salario - dice Zaniboni -. Vediamo se hanno recepito il nostro giudizio negativo».
Nell’assemblea di ieri i lavoratori hanno fatto molte domande per capire cosa potrebbe accadere nei differenti scenari che sono stati prospettati. Quelli potenzialmente salvi vogliono sapere che ne sarà del loro tfr e crediti nei confronti dell’azienda, così come se resteranno a lavorare nella sede attuale. «Vogliono sapere se perderanno pezzi di salario e pezzi di diritti», spiega Zaniboni. Chi rischia il posto di lavoro vuole sapere prima di tutto quali ammortizzatori saranno messi in campo per aiutarli. «Rispetto alle assemblee precedenti si nota una partecipazione più animata e non rassegnata - prosegue il responsabile Fillea -. Ci sono segni di animosità, critiche che si fanno più forti. Aumenta la consapevolezza di quello che accade e l’atteggiamento di conseguenza cambia». Del resto siamo di fronte una situazione molto grave per tutto il territorio reggiano e potenzialmente devastante per quello di Castelnovo Sotto. Tra l’altro ad essere interessati da questa crisi sono anche i risparmiatori che hanno investito nella cooperativa e che rischiano di perdere somme anche consistenti.
Oggi i dirigenti di Coopsette incontreranno in Regione l’assessore Palma Costi, che poi potrebbe chiedere l’istituzione di un tavolo con Legacoop. «Una soluzione che anche noi della Fillea Cgil chiediamo ufficialmente alla Regione. C’è bisogno di sapere quali risorse siamo disponibili nel caso alcuni lavoratori debbano essere ricollocati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
