Operazione salvataggio per il ghiro caduto dal rifugio
Quasi pronto per il letargo, trovato da un cane su un sentiero: è stato liberato alla Pinetina dove potrà dormire per tutta la stagione fredda
VEZZANO SUL CROSTOLO. Piccolo ma straordinari incontri all’Ecoparco “La Pinetina” di Vezzano. Qualche giorno fa, infatti, è stato liberato un ghiro. Non è così facile incontrare questo piccolo roditore dal mantello grigio, specie in questo periodo. Si tratta infatti di un animale prevalentemente notturno, inoltre da qualche giorno sono iniziate “le grandi manovre” per prepararsi al lungo letargo: durerà circa sei mesi il grande sonno del ghiro.
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L’incontro lo si deve a una famiglia che frequenta la pineta vezzanese che, in un bosco, ha trovato il piccolo animale. «E’ stato il loro cane a notarlo e ad attirare l’attenzione di tutti - spiega Marco Benelli, della cooperativa L’Ovile che gestisce per il Comune l’Ecoparco - Hanno visto che era mezzo addormentato. Forse era caduto dal rifugio che si era preparato per il letargo. Hanno ritenuto che fosse troppo pericoloso per lui rimanere lì in quella posizione e lo hanno raccolto. In genere è meglio lasciarli stare».
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E dato che conoscevano la piccola e bella realtà della Pinetina hanno chiesto aiuto a Benelli e Luca Artoni per capire come fare ad aiutare quel piccolo animale mai visto prima. «Credevano infatti si trattasse di uno scoiattolo quando ci hanno contattato per telefono» racconta Marco. Quando sono arrivati a Vezzano hanno tutti capito che si trattava di un ghiro, che nel frattempo aveva iniziato a risvegliarsi e così hanno ritenuto che fosse ora di liberarlo. «In Pinetina ce ne sono altri. Lui qui potrà trovare un nuovo e più sicuro riparo per trascorrere il letargo».
L’Ecoparco è aperto tutto l’anno. In questi giorni vale la pena di farci un salto. «E’ il periodo degli amori dei daini e si possono sentire i loro bramiti» spiega Benelli. Info: www.eco-parco.it.
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