Compagni: «Per colpa di pochi pagano tutti: è ingiusto»
Amareggiato, il presidente della Reggiana annuncia battaglia in tutte le sedi contro il "dibieto di tifo" a Salò
REGGIO EMILIA. «Io avevo già programmato una giornata al Garda. Adesso per colpa di 21 persone non potrò andare allo stadio anche se ho la tessera del tifoso». Su Facebook la notizia dello stop alla trasferta di Salò ha subito provocato la reazione dei tifosi granata.
In particolare i granata si chiedono quale senso abbia la tessera del tifoso se poi nemmeno questa consente, a chi non commenta alcuna violenza, di andare tranquillamente allo stadio. Il presidente della Reggiana Stefano Compagni, appresa la notizia del divieto di trasferta, ha diramato una nota per esprimere il suo dispiacere ed annunciare che si impegnerà affinché il provvedimento venga revocato.
«Mi batterò in tutti i modi perché questo provvedimento sia ridiscusso e venga tenuto nella giusta considerazione i precedenti di una tifoseria passionale ma corretta. Nei confronti del Feralpisalò mi unisce una stima personale con il presidente Pasini e nel corso di questi anni tra le due tifoserie c'è stato sempre un rapporto corretto e amichevole, per questo motivo lo ritengo un provvedimento esagerato».
Il presidente ha speso poi parole d’elogio per la tifoseria. «Provo profonda amarezza nel prendere atto che per pochi pagano tutti i nostri meravigliosi tifosi, quelli che ogni settimana si organizzano e finanziano i pullman per essere al seguito della squadra, quei fantastici supporter che in ogni trasferta fanno sentire il loro incoraggiamento alla squadra.
"Tifosi che compiono sacrifici per essere con la Reggiana in ogni parte d'Italia e interpretano la trasferta come un momento di aggregazione e di amicizia. Una filosofia che li ha portati in tutti gli stadi d'Italia senza mai suscitare problemi con le tifoserie avversarie e con le forze dell'ordine. Sono dispiaciuto soprattutto per la squadra che non potrà sentire l'affetto dei tifosi che solitamente la accompagnano numerosi e con grande passione e che domenica saranno penalizzati. I nostri tifosi sono il valore aggiunto anche come presidente di società sono pronto a condannare ogni tipo di violenza perché non appartiene al nostro modo di fare calcio». (j.d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
