«Primo, ridurre l’età pensionabile
Presidio di Cgil, Cisl e Uil per chiedere la modifica della Legge Fornero
REGGIO EMILIA. Questa mattina, dalle 10 alle 12, si terrà davanti alla Prefettura il presidio organizzato dalle tre organizzazioni sindacali confederali per chiedere la modifica della cosiddetta Legge Fornero in materia di pensioni e previdenza.
Stando alle notizie che circolano sugli orientamenti del Governo sul sistema previdenziale, tutte ancora una volta con un punto in comune e cioè che il prezzo di ogni intervento dovrebbero pagarlo i lavoratori con tagli molto significativi sul valore delle prestazioni, Cgil, Cisl e Uil chiedono, già a partire dalla prossima legge di stabilità 2016, di ridurre l'età pensionabile, per determinare condizioni più favorevoli per l'occupazione dei giovani o definire una fascia di flessibilità di uscita dal lavoro a partire dai 62 anni. «Ricordiamo che dal 2016 scattano altri 4 mesi di "attesa di vita" che portano l'età di accesso alla vecchiaia a 66 anni e 10 mesi per tutti i dipendenti e a 64 anni e 10 mesi per le donne del settore privato - fanno sapere Cgil Cisl e Uil provinciali -. Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà ad ogni forma di ricalcolo contributivo, così come a penalizzazioni, proposte in varie percentuali, che determinerebbero nei fatti un nuovo "taglio" delle pensioni. Con l'attuale sistema contributivo, ogni anticipo determina di per sé un valore inferiore nel calcolo dell'assegno».
Cgil, Cisl e Uil inoltre sostengono la vertenza aperta dalle rispettive categorie dei pensionati Spi, Fnp, Uilp con il ministro Poletti per una soluzione strutturale sulla rivalutazione delle pensioni.
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