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Reggio Emilia, M5s e Reggio Città Aperta contro il Conad in via Luxemburg

Reggio Emilia, M5s e Reggio Città Aperta contro il Conad in via Luxemburg

Il gruppo consiliare dei grillini e l'associazione bocciano il progetto di un nuovo supermercato: "Stop cemento, danni ai negozi del centro"

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REGGIO EMILIA. Il M5s si oppone fermamente. Reggio Città Aperta chiede al Comune di riaprire il dibattito sull'opportunità di queste opere. Il progetto di un nuovo supermercato Conad in via Luxemburg riaccende la polemica sulla necessità di nuovi spazi commerciali in città: un intervento di cui non sono ancora noti i tempi di realizzazione, ma che ha avuto già il via libera anche del Consiglio Comunale. 

Fra le dotazioni del Comune, a carico dei soggetti privati anche un parcheggio scambiatore e l'ambita rotonda di via Croce, che di fatto rappresenterà l'attesa infrastruttura per modificare l'ingresso al Santa Maria, al Core e al futuro Mire, alleggerendo il traffico in viale Risorgimento. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12258108:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/10/13/news/il-conad-paghera-la-rotonda-del-core-1.12258108]]

Un progetto che non piace affatto al M5s, E' quanto fanno sapere Alessandra Guatteri e Paola Soragni del Gruppo Consiliare in sala Tricolore: "Ci eravamo opposti fermamente in commissione ed in consiglio Comunale alla costruzione di un altro inutile centro commerciale in una zona verde, in via Luxembourg - affermano - Partendo dal fatto che l'area è già interessata da forte traffico e così come il vicino centro storico ha bisogno immediato di ossigeno per risorgere, riteniamo allucinante utilizzare uno spazio verde al limite della città per costruire un nuovo e inutile centro commerciale Conad a poche centinaia di metri dal Conad di via Majella ed a 3 km dal nuovo ipermercato di Baragalla".

Per le due consigliere, "è  evidente che la squadra di Vecchi con la scusa dei "diritti acquisiti" non ha il coraggio di abbandonare il percorso di devastazione della città intrapreso dalla precedente amministrazione Delrio e ancora prima da quella Spaggiari. Poco importa se i tempi sono cambiati, se i negozi del centro chiudono a un ritmo impressionante, se le vetrine del centro storico sono piene solo di cartelli con scritto affittasi e gli stessi troppi centri commerciali e grandi iper-mercati sono vuoti perchè costruiti in numero sproporzionato ed esagerato rispetto alle esigenze della nostra città. Quello che aumenta è solo il traffico, l'inquinamento e la distruzione del suolo verde.  Quello che importa per la Giunta Vecchi è andare avanti, il cemento porta soldi di breve periodo e il resto si vedrà.. L'auto è stata lanciata verso il burrone e il nuovo guidatore non ha il coraggio di fermarla". [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12258189:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/10/13/fotogalleria/reggio-emilia-ecco-come-sara-il-conad-in-via-luxemburg-1.12258189]]

Polemiche arrivano anche da Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta, che chiede "sia riaperto un grande dibattito pubblico sul senso di queste opere".

"Non ho il piacere di conoscere personalmente l'assessore Pratissoli, ma colgo dai suoi interventi competenza e preparazione - afferma Fantuzzi - Mi perdonerà pertanto se mi permetto di replicare alle sue osservazioni nel seguente modo. Innanzitutto, l'ormai ipercitata operazione di riconversione di 131 ettari a destinazione agricola ha motivi essenzialmente fiscali, nonchè la mancata urbanizzazione dovuta alla crisi edilizia: non dimostra di per sè un reale intento di fermare il consumo di suolo. E' corretto ricordare la sovranità del diritto di accordi precedenti, ma Pratissoli omette il fatto non secondario che Prg e Psc non sono granitici, ma possono essere rivisti in presenza di condizioni oggettivamente mutate, come giustamente ricorda l'assessore Tutino: la crisi economica e gli oltre 7.500 appartamenti vuoti sono a tal fine argomenti sufficienti".

Secondo Fantuzzi, "non occorre in zona un parcheggio scambiatore: esistono nelle vicinanze diversi parcheggi pressochè inutilizzati utili allo scopo e vicini a strade di grande scorrimento. Altre superfici commerciali al di fuori dell'esagono rappresentano una minaccia per il piccolo commercio dell'esagono, i volumi di traffico e per l'equilibrio tra il centro e una periferia ormai ipertrofica e fuori controllo, cresciuta in base a piani urbanistici dimostratisi completamente sbagliati, con relativi costi economici e sociali. L'assessore non baratti qualche rotatoria con altro cemento. Sono certo che egli intende tutelare l'interesse della città, non di terzi: ha un'ottima occasione per dimostrarlo".
 

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