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Sui viali di Reggio Emilia, le corsie preferenziali per i bus

di Evaristo Sparvieri
Sui viali di Reggio Emilia, le corsie preferenziali per i bus

Pronti i primi due tratti in viale dei Mille e in viale Isonzo. L’assessore Tutino: «Così ridurremo i ritardi di alcune linee»

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REGGIO EMILIA. Il primo tratto è stato realizzato in viale dei Mille. A breve, invece, sarà la volta di viale Isonzo, tra via Fogliani e viale Regina Elena, dove il cantiere è già partito e i lavori si avviano ormai alla conclusione. Sono i primi due interventi di introduzione sulla circonvallazione di corsie preferenziali per i mezzi del trasporto pubblico, all’interno di un piano in fase di allestimento da parte dell’assessore comunale alla Mobilità, Mirko Tutino. Un intervento atteso da anni. Non solo dagli utenti, che vedrebbero così ridurre i ritardi degli autobus. Ma anche – e soprattutto – dagli autisti, che ne avevano avanzato richiesta per l’ennesima volta la scorsa estate, sollecitando l’introduzione delle preferenziali anche nel Forum provinciale sul trasporto pubblico.

«Le preferenziali rappresentano una nostra linea di indirizzo – spiega Tutino – Il lavoro che si sta cercando di fare è quello di introdurle dove non si riduce il numero di corsie dedicate alle auto, o comunque dove l’intervento non va a creare congestionamenti. L’obiettivo è quello di ridurre i ritardi degli autobus, anche di poco, progettando interventi che portino miglioramenti».

Un altro intervento è attualmente allo studio e riguarda la zona nord. «Si tratta di una via dolce alla preferenzializzazione», aggiunge Tutino, sottolineando che gli interventi avranno costi contenuti, interessando tuttavia tratti stradali attraversati dal 50% del servizio e linee di autobus come la numero 2, che carica circa il 30% dell’utenza reggiana.

«Le risorse per questi interventi si riducono a qualche decine di migliaia di euro – spiega ancora Tutino – e riguardano per lo più la segnaletica stradale e l’introduzione di nuovi semafori dedicati». Non sono previsti, infine, interventi infrastrutturali di rilievo sulle strade in senso stretto.

«Per il momento non interverremo sull’assetto complessivo delle strade – conclude Tutino – perché sono assi storici della viabilità cittadina. L’unica alternativa a questi interventi sarebbe la chiusura al traffico della circonvallazione di una o più corsie in determinate direzioni. Ma un intervento di questo tipo non è pensabile in assenza della tangenziale nord, che favorirebbe la decongestione degli assi principali del centro città. Solo una volta realizzata la tangenziale nord, e verificato l’eventuale alleggerimento della circonvallazione, si può anche valutare la chiusura alle auto di determinate corsie. Ma prima di poter intervenire sulle infrastrutture credo sia necessario cominciare a creare percorsi privilegiati per gli autobus, in modo da ottenere già effetti positivi e benefici al servizio di trasporto pubblico».

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