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Ucciso a bastonate, con le mani legate

Ucciso a bastonate, con le mani legate

Anche la Procura reggiana apre un fascicolo sull’omicidio dello chef di Rolo. La famiglia attende notizie dal consolato

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ROLO. Affiorano dettagli inquietanti sulla morte di Fabio Bassoli, il cuoco 31enne ritrovato senza vita a Pont de Lobeaume nella regione francese dell’Ardeche, vicino a Grenoble. Si pensa ad una possibile premeditazione da parte degli assassini del delitto di cui è stato vittima il giovane rolese. Il cadavere del ristoratore ambulante sarebbe stato trovato con le mani giunte davanti, legate. Inoltre, il furgone che utilizzava per spostarsi con la sua attività di ristorazione itinerante nelle sagre sulle montagne della regione dell’Ardeche si trovava a circa 100 metri di distanza dal corpo, e una gomma si presentava bucata. Secondo le prime notizie che arrivano dalla Francia, pare che gli affari non andassero molto bene per il 31enne, il quale, secondo quanto riferito ad alcuni amici, avrebbe detto di voler ritornare a casa, a Rolo, proprio per la svolta negativa che aveva preso la sua professione.

Lo chef, secondo nuovi dettagli emersi, sarebbe stato colpito due volte alla testa, forse con un bastone. Nell’abitazione di Bassoli – secondo quanto afferma la stampa francese, in particolare il sito “Le Dauphine.com” – sarebbero state sequestrate piante di marijuana, ed è da chiarire se queste possano avere avuto un ruolo nel delitto. Ieri, intanto, a Reggio la questura ha inviato alla procura una relazione su quanto accaduto in Francia. Nella relazione della polizia si parla di morte violenta e, in attesa di capire se tecnicamente anche la nostra procura abbia o meno competenza per avviare indagini in Italia, è stato aperto un fascicolo dal pm Giacomo Forte, ma senza ipotesi di reato ed indagati. Ed è probabile che dopo l’informativa preliminare vengano chiesti dal magistrato ulteriori approfondimenti sul caso alla polizia, attraverso le informazioni e gli sviluppi investigativi che possono arrivare dall’Interpol, a sua volta in stretto contatto con la gendarmerie francese che indaga nell’Ardeche, dove è avvenuto l’omicidio. Oggi o domani, inoltre, il consolato italiano di Lione parlerà con la famiglia di Fabio per riferire tutte le informazioni in possesso della polizia francese sull’omicidio. A sua volta la famiglia farà richiesta formale della restituzione del corpo e ha nominato un’avvocatessa suggerita dall’associazione degli italiani in Francia. Gli inquirenti francesi hanno ascoltato due ex fidanzate del giovane.

Serena Arbizzi

Tiziano Soresina

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