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Commercio, il saldo resta negativo

Commercio, il saldo resta negativo

A Reggio nel secondo quadrimestre dell’anno 59 nuove aziende e 95 cancellate

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REGGIO EMILIA. «Il commercio da segnali di miglioramento, ma la crisi non è ancora finita». Lo sostiene la Confesercenti regionale sulla scorta dei dati relativi al secondo quadrimestre 2015. Il saldo complessivo tra aperture e chiusure in nostra regione resta negativo con la scomparsa di 276 imprese commerciali (su un totale di 38.500 aziende iscritte). Inoltre si registra la presenza di oltre 44mila negozi sfitti. Un dato che fa chiedere a Confesercenti una norma che favorisca gli affitti a canone concordati anche per i negozi. I dati generali regionali vengono confermati anche per quanto riguarda la provincia di Reggio, dove nel secondo quadrimestre di quest’anno risultano iscritti 3.810 aziende commerciali e mostrano nel periodo preso a riferimento un saldo negativo di 36 unità. Un dato dovuto all’iscrizione di 59 nuove aziende e la cancellazione di 95 imprese. Sempre per quanto riguarda a nostra provincia, a far segnare il maggior numero di cessazioni (83 unità) è il comparto non alimentare e dei negozi non specializzati con un saldo negativo di 34 aziende. Stabile il settore del commercio ambulante dove continuano a essere presenti 904 aziende. Da segnalare le otto nuove aziende che operano via internet. Un settore in cui nella nostra provincia risultano iscritte 134 aziende, e che rispecchia un andamento di crescita in tutta la regione (+33). In regione infine a differenza di Reggio continuano a diminuire di sedici unità le aziende che operano nel commercio dei carburanti e le edicole (-10 unità). (r.f.)

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