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tragedia della strada

Riccardo sarebbe diventato presto papà

Riccardo sarebbe diventato presto papà

La fidanzata del 19enne morto nello schianto nel Parmense è incinta

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SAN POLO D'ENZA (REGGIO EMILIA). Lacrime agli occhi e voce tremolante, piena di quella rabbia che si prova solo quando accadono tragedie che non si sanno spiegare. È il volto di Daniela Grasso, sorella maggiore di Riccardo Grasso, 19 anni, che ha saputo da poco che non rivedrà mai più suo fratello, morto in un incidente d’auto martedì mattina.
 
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Siamo nel primo pomeriggio e nella casa della famiglia del ragazzo, al primo piano di una piccola palazzina di San Polo d’Enza, c’è già un via vai di persone che arrivano per porgere le condoglianze e stare vicino ai parenti. Il parcheggio antistante è pieno di macchine, segno che la notizia si è sparsa in poco tempo. D’altronde il paese non è grande e lì tutti lo conoscevano. 
 
In serata infine arriva l’affettuoso e commosso ricordo della sorella, affidato alla sua pagina Facebook: «Eri il più piccolo e il più forte, sono sempre stata disposta a difenderti davanti a tutti anche se avevi torto! Eri il mio fratellone e ora mi hai lasciato qui in questo mondo crudele! Però per questa volta ti perdono! Ora tu devi solo stare bene e proteggerci! Ci rivedremo tra un po’! Vola con gli angeli! Ti amo...». 
 
Riccardo, che aveva anche un fratello più piccolo, era originario del Casertano ed era figlio di genitori separati. Viveva a casa con la madre casalinga, mentre il padre lavora come muratore in un’impresa edile. E, a breve, sarebbe dovuto diventare papà: la sua ragazza infatti, è incinta.
 
L’infanzia, Riccardo, l’ha passata a San Polo d’Enza, frequentando lì in paese sia le elementari sia le scuole medie. Tutti lo conoscevano, tutti lo apprezzavano, tutti fra i suoi coetanei erano usciti con lui almeno una volta. Poi, alle superiori, la scelta di frequentare l’Istituto tecnico statale per geometri Angelo Secchi. A maggio poi la patente, conseguita nella scuola guida di San Polo, a due passi da casa sua. Raggiunta infine la qualifica da elettricista, Riccardo ha ottenuto due stage formativi in azienda: la CtgCoop, ditta di impianti fotovoltaici con sede a San Prospero di Parma. Il giovane però si era fatto ben volere anche sul posto di lavoro, tanto da rimanere in contatto con la ditta e con i colleghi, che andava a trovare spesso. Per fare due chiacchiere ma anche per cercare di rimediare qualche lavoretto saltuario, in caso ci fosse stato bisogno di una mano.
 
E l’occasione non mancava mai, anche grazie al legame che si era instaurato con la Ctg. Legame testimoniato anche dal fatto che la macchina guidata da Riccardo quando si è schiantato era, ironia della sorte, proprio quella dell’azienda. Prestatagli dal titolare giorni prima in sostituzione della sua, al momento non funzionante. 
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