Accessi bloccati per poter assaltare il bar
La banda chiude l’ingresso all’area di servizio con rami e bidoni, poi con il flessibile taglia la saracinesca e ruba le sigarette
REGGIO EMILIA. Un piano ben congegnato. Messo a segno quando non era nemmeno troppo tardi - intorno a mezzanotte, di martedì - ma nella convinzione, evidentemente, di non essere scoperti. Nel mirino il bar dell’area di servizio Q8 di via Martiri di Piazza Tien An Men. Bottino: stecche di sigarette.
Le indagini della polizia di Stato, ora, si stanno concentrato su quanto registrato dalle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver immortalato i ladri in azione. I quali, come prima cosa, hanno letteralmente chiuso i due accessi al distributore, utilizzando rami di alberi e bidoni della spazzatura.
In questo modo, hanno avuto la sicurezza che nessuno si sarebbe fermato con l’intento di fare carburante rischiando di scoprirli in azione. Come seconda cosa, poi, hanno staccato la corrente dal sistema di allarme. «Ma l’allarme scatta lo stesso» spiega il titolare, Giuseppe Borgesi.
Tuttavia, non è bastato. Perchè i ladri armati di flessibile hanno comunque avuto il tempo per tagliare la saracinesca del bar e raggiungere così quello che era il vero obiettivo del colpo: le sigarette. «E in un bar di passaggio come il nostro anche quelle in esposizione sono molte...» conferma il titolare, mostrando l’espositore ormai spoglio.
Quando sul posto è arrivata la Volante della polizia, i ladri erano già spariti con tutto il bottino. Il cui valore non è stato ancora quantificato, ma è di diverse migliaia di euro. Gli agenti hanno solo potuto ricostruire, a posteriori, i passaggi dei ladri. I quali, per arrivare in piazzola, si sono mossi dalle campagne: la rete di recinzione, infatti, è stata trovata tagliata. Segno del passaggio della banda.
«Ormai siamo uno dei tanti bar che vengono presi di mira. Purtroppo, non siamo i soli - dice il barista - L’ultima volta che sono stati da noi era il giugno dell’anno scorso, ma in 13 anni questa è stata la quinta volta».
Sull’episodio sono in corso indagini da parte della polizia. E’ chiaro che non si può escludere che in una notte di furti, come è stata tra Reggio e provincia quella tra martedì e ieri, ad agire possano essere stati gli stessi. Il fatto di mobilitare le forze dell’ordine in un punto della città per un furto, di fatto toglie pattuglie dall’altra parte della città. E i professionisti del furto, probabilmente, anche di questi particolari tengono conto quando devono pianificare le loro azioni notturne.
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