I ladri rubano cento forme di Parmigiano Reggiano
Bibbiano: l’assalto nella notte al caseificio dei fratelli Scalabrini al Ghiardo E’ scattato l’allarme ma i malviventi sono riusciti a fuggire con un furgone
BIBBIANO. Mentre i produttori si lamentano giustamente per la diffusione di formaggio contraffatto o del continuo calo del prezzo al consumatore che mette in crisi tutta la filiera, per i ladri di Parmigiano Reggiano nulla è cambiato e, anzi, anche in tempo di crisi del mercato, continuano ad assaltare i caseifici per accaparrare il prezioso prodotto tipico reggiano che, evidentemente, sul mercato nero, risulta ancora piuttosto remunerativo.
E così il furto di un centinaio di forme di Parmigiano Reggiano, messo a segno l’altra notte a Ghiardo di Bibbiano, ai danni del caseificio dei fratelli Scalabrini, annesso all’azienda agricola “Antica Fattoria”, in via San Michele, potrà fruttare agli ignoti autori un cospicuo ricavo di almeno 30 mila euro. Non più “oro” come una volta, ma sicuramente un bottino prezioso.
I ladri sono riusciti a fuggire prima che i due titolari del caseificio, i fratelli Ugo e Bruno Scalabrini - che abitano a un centinaio di metri dal caseificio - facessero in tempo ad arrivare dopo che era scattato l’allarme. I ladri, infatti, avevano già fatto “scivolare” su un’asse le forme di Reggiano verso il furgone parcheggiato (con tanto di assi di legno sotto le ruote affinchè non si impatanasse) dietro il magazzino di stagionatura del caseificio.
Il furto, infatti, è stato messo a segno in pochissimi minuti: i ladri, dopo avere divelto l’inferriata di una finestra, sono entrati nel magazzino ed in sequenza rapidissima hanno caricato il furgone con le forme di formaggio. Il colpo è stato organizzato nei minimi particolari, considerando che, probabilmente, i malviventi avevano preventivamente segato l’inferriata di una finestra e poi, arrivando con il furgone dalla campagna, hanno adottato alcuni provvedimenti per evitare di impantanarsi nel terreno. Nei campi dietro il magazzino, infatti, sono rimaste solo le impronte delle ruote del furgone. I due fratelli Scalabrini, quando è scattato l’allarme, sono corsi immediatamente verso il caseificio, ma quando sono arrivati ormai i ladri erano riusciti a fuggire con l’ingente bottino. Non è rimasto loro che constatare i danni subiti, in particolare alla finestra del magazzino, e segnalare l’accaduto ai carabinieri di Bibbiano che sono giunti poco dopo sul posto per avviare le indagini del caso.
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