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Smart City, Reggio Emilia nella top ten di Forum PA e Open Polis

Smart City, Reggio Emilia nella top ten di Forum PA e Open Polis

Nel rapporto ICityRate ci collochiamo al settimo posto. Bologna è seconda a livello nazionale

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REGGIO EMILIA. Settimo posto a livello nazionale. E un ottimo secondo posto nella specifica dimensione "Legality". Reggio Emilia è nella top ten delle città più smart d'Italia. Una classifica a forte trazione emiliano romagnola: Bologna si trova al secondo posto del rating nazionale, superata solo da Milano. Modena invece è appena giù dal podio, al 4° posto, con Parma al 6°.

Lo rivela ICity Rate 2015: l’indagine annuale - realizzata da Forum PA con la collaborazione di Openpolis - che stila la classifica delle città italiane sul fronte della smartness, analizzando 106 Comuni capoluogo sulla base di 150 indicatori statistici. Le tre capolista già nel 2014 confermano la posizione sul podio delle città smart, ma vantano "performance" molto diverse l’una dall’altra: Milano registra infatti una ulteriore fuga in avanti, Firenze - terza - rincorre velocemente e Bologna registra una brusca fermata.

Dopo Roma - infatti- il capoluogo emiliano è la città che in assoluto avanza di meno nei punteggi di ICity Rate rispetto allo scorso anno, tradendo una rendita di posizione che rischia – alla lunga - di non reggere alla competizione delle altre città nella parte alta della classifica che appaiono decisamente più dinamiche.

Il rapporto ICityRate, presentato a Smart City Exhibition (manifestazione europea sulle tematiche dell’innovazione nelle città in programma fino a domani a BolognaFiere), si è arricchito alla quarta edizione con la dimensione legality: un insieme di dodici indicatori puntuali che vanno a misurare il livello di legalità territoriale.

Un cambiamento importante ma necessario che porta l’articolazione del lavoro su sette (e non più sei) dimensioni: economy, living, environment, people, mobility, governance e la new entry legality.E proprio su questo aspetto Reggio Emilia si colloca in seconda posizione, con i migliori valori nel ciclo del cemento (settima) e nel rating delle aziende (nona).

“E’ possibile per una città competere ai diversi livelli nazionali ed internazionali ed assicurare un livello di qualità della vita e del convivere sufficiente in un contesto in cui non sono garantiti i principi di legalità e di sicurezza? Evidentemente no ed il problema, storicamente riferito ad alcune aree specifiche del paese, negli ultimi mesi sta drammaticamente emergendo per la sua pervasività e diffusione anche in territori considerati, fino ad oggi, immuni. – così Gianni Dominici, Direttore Generale di Forum PA e curatore della ricerca spiega la novità della quarta edizione - Dalla lentezza dei processi, agli abusi edilizi, passando per la criminalità organizzata in tutte le sue sfaccettature, molto spesso lì dove la città cerca di evolversi, problemi strutturali interrompono il tutto
sul nascere”.
 

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