Apre Maxent Ball, lo store del basket a Reggio Emilia
Alessandro Gandino torna nel negozio che fu del padre: «Tutti gli sport tranne il calcio: troppa la concorrenza»
REGGIO EMILIA. Le vittorie del basket di casa nostra - ultima la Supercoppa della Grissin Bon non sono solo un vanto per Reggio, ma possono diventare anche l’occasione per dare impulso a nuove attività imprenditoriali. E’ il caso del nuovo punto vendita della Maxent Ball, che a breve aprirà i battenti in viale dei Mille in circonvallazione e nato da una intuizione di Alessandro Gandino.
«Anzi - puntualizza subito il titolare - di mio figlio Umberto che gioca a basket e che con il sottoscritto si lamentava per l’assenza in città di un negozio sportivo specializzato con i grandi marchi e dedicato alla palla spicchi».
Nasce così, come dice la pubblicità che già tappezza i muri della città «Il basket che cercavi ora c’è. O meglio - spiega Alessandro Gandino - ci sarà tra qualche giorno», quando il nuovo negozio nei suoi 170 metri quadrati proporrà agli appassionati e agli sportivi, «il meglio del materiale tecnico e sportivo per basket, pallavolo, rugby, football americano e forse anche qualche altra disciplina più di nicchia come l’hockey, senza dimenticare scarpe, palloni e gadget». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12276935:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12276935:1649475515/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tutto meno che il calcio, insomma. Un condanna o quasi per un incallito calciofilo come Gandino, tifosissimo della Juve, che è anche un appassionato un giocatore di golf.
Ma la scelta imprenditoriale di Alessandro Gandino poco ha a che vedere con il cuore e punta a ritagliarsi un suo spazio e non caso tralascia il calcio, dove la presenza di altri competitor è molto forte.
«Ma chissà... in futuro un Juve point con solo materiale Adidas ufficiale potrebbe arrivare», dice Alessandro mentre i suoi collaboratori di tutt’altra fede sportiva già lo guardano di traverso.
Anche l’arredamento, ancora in fase di ultimazione, vuol segnare il tratto diverso di un negozio che vuole essere anche un salotto e un punto di incontro in cui chiacchierare tra sportivi, presentare libri o incontrare tecnici e atleti e dove sarà in funzione una web radio, che è altra passione di Alessandro Gandino.
Ad accogliere i clienti il grande poster del Palabigi (opera di Enrico Rossi) in un ambiente caratterizzato da allestimenti leggeri, come hanno voluto Bob Rontani, Mauro Aguzzoli e Julie Wood che l’hanno aiutato a recuperare un stabile che ha una sua storia e in cui negli anni sono passati il cinema Aurora, (di cui resta ancora il botteghino), una concessionaria d’auto, il punto vendita di Prati group e da ultimo il negozio per ricambi radio e tv gestito da Bernardo, il papà di Alessandro che ha chiuso l’attività nel 2007, dopo aver visto nascere le prime radio e tv private a Reggio.
Una riapertura che è quindi anche un recupero di uno spazio rimasto qualche anno vuoto e soprattutto un riannodare e riallacciare i fili tra imprenditoria e sport e che hanno sempre caratterizzato la famiglia Gandino. Papà Bernardo nei primi anni del dopoguerra era infatti colui che con un telefono a manovella garantiva i collegamenti dal Mirabello con la Rai e dettava i tabellini delle partite della Regia a Bortoluzzi e Pasini. «Ma senza mai parlare in diretta, perché quello lo potevano fare solo i giornalisti», ricorda Bernardo. Altri tempi che ora forse, proprio a pochi metri dal vecchio Mirabello, potrebbero rivivere.
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