Cani sequestrati, la donna sostenuta da una onlus
CARPINETI. Un’associazione riconosciuta, con tanto di contributi, o una semplice passione per gli animali? È molto complessa, e sta suscitando parecchia curiosità e tensioni a Carpineti e in tutta la...
CARPINETI. Un’associazione riconosciuta, con tanto di contributi, o una semplice passione per gli animali? È molto complessa, e sta suscitando parecchia curiosità e tensioni a Carpineti e in tutta la montagna, la situazione venuta a galla dopo l’operazione della Forestale di lunedì scorso. In una borgata nella zona periferica carpinetana, i forestali hanno sequestrato 47 animali fra cani e gatti, tutti custoditi da una donna di origine parmigiana. Nei mesi scorsi il Comune carpinetano aveva emesso un’ordinanza di sgombero, a cui la donna aveva replicato con un ricorso al Tar, ancora da concludere. Le verifiche della Forestale di lunedì, in assenza di diverse decisioni del Tar, sono il seguito dell’ordinanza. La proprietaria sostiene di essere una semplice appassionata di animali, tanto da custodirne un numero elevatissimo nella propria abitazione privata. Diverso il punto di vista del Comune e della Forestale, che hanno considerato il ricovero un vero canile, allestito però senza le specifiche richieste per queste strutture.
Le indagini delle settimane passate hanno mostrato un forte legame fra la donna e un’associazione animalista di Sorbolo di Parma, un ricovero per cani e gatti piuttosto noto, che in questi anni ha potuto contare su sostegni e sponsorizzazioni da marchi conosciutissimi, che lo hanno appoggiato nella propria attività.
Il rapporto fra la donna e l’associazione sembra essere molto forte, e in questo caso diventerebbe difficile sostenere che i 47 animali fossero tenuti in casa per passione. Sarebbe piuttosto, come ritengono le forze dell’ordine, un altro canile, un alloggio per bestiole abbandonate o maltrattate per cui fra l’altro l’associazione riceve dei contributi. E se così fosse, la struttura carpinetana andrebbe identificata e regolarizzata come un canile, con tutti i vincoli e i requisiti igienici del caso, e non come una semplice abitazione in cui la proprietaria può comportarsi come meglio crede. (adr.ar.)
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