Gazzetta di Reggio

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Montruccoli rischia sino a 20 anni

Quattro Castella: al via il processo per la droga, alla sbarra anche l’ex fidanzata

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QUATTO CASTELLA. Rischia una condanna che va dai 6 ai 20 anni, Matteo Montrucculi. Il 39enne di Quattro Castella – ai domiciliari in un’abitazione di famiglia – ieri è tornato in aula per il procedimento che lo vede alla sbarra per spaccio di stupefacenti insieme all’ex fidanzata, Silvia Raso. E la pena che rischia è alta, a causa dell’elevato quantitativo di sostanza. Il processo con rito abbreviato inizierà il prossimo 17 dicembre. Sono accusati di detenzione di droga a fini di spaccio, lui anche per la detenzione di quella pistola con matricola abrasa trovata nell’abitazione di Forche la notte, a febbraio, in cui venne ucciso il fratello Marco: per la sua morte sono accusati due albanesi. I verbali dell’omicidio ieri sono stati acquisti – per questo sarà un rito abbreviato condizionato – anche nel procedimento che vede imputato Montruccoli e la Raso per quei tre chili di droga (fra cocaina e marijuana) che i carabinieri trovarono durante le indagini sull’omicidio, quando i due albanesi erano in fuga e Matteo Montruccoli in ospedale a causa delle ferite riportate.

Danjel Tufa e Fatmir Hykaj negli interrogatori hanno sempre negato di essere stati loro a consegnare quella droga a Montruccoli e negano anche che la morte di Marco sia dovuta a uno scontro legato al mondo della droga.

Una verità, la loro, che ora finisce anche tra le carte del processo contro Matteo Montruccoli e Silvia Raso.

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