Patteggiamento mite, il giudice dice no
Troppo pochi per il magistrato 8-12 mesi per chi si affrontò in strada a colpi di martello, l’udienza è stata rinviata
REGGIO EMILIA. Stava per finire con un patteggiamento collettivo, ma il giudice Alessandra Cardarelli ha fermato tutto: 8-12 mesi per la maxi rissa non sono apparsi al magistrato una pena congrua per la gravità di quanto accaduto. E per questo, ha rigettato il patteggiamento rinviando l’udienza al 23 ottobre prossimo. Per una riformulazione del patteggiamento, o eventualmente per scegliere un rito alternativo. Ma ha detto no alla sospensione della pena.
Continua a far discutere, dunque, il grave episodio dello scorso 6 settembre quando un gruppo composto da almeno una trentina di nigeriani, dopo essersi dati appuntamento per una resa dei conti in zona stazione, si è affrontato a colpi di martello, irrompendo con violenza nella domenica pomeriggio di molti reggiani. L’epilogo, con l’intervenuto di numerose pattuglie di polizia e carabinieri richiamati in forze anche dallo stadio dove erano in servizio per la partita della Reggiana, era stato l’arresto di sette persone.
Quello che più aveva colpito l’opinione pubblica, però, fu l’indomani la decisione da parte del gip della scarcerazione di tutti con l’applicazione della sola misura dell’obbligo di firma, in attesa che venisse celebrato il processo.
Una misura che era stata spiegata dal procuratore capo Giorgio Grandinetti - in virtù del fatto che era stato lo stesso pm Valentina Salvi a chiedere la scarcerazione degli arrestati - come conseguenza diretta dell’introduzione della nuova legge sul carcere preventivo. Che limita, e di molto, i casi in cui può essere applicata la custodia cautelare in carcere.
Ma intanto, ieri, si è arrivato all’udienza del processo per direttissima. Alla sbarra Ehis Ughegele 29 anni, Nicholas Osagiede 31 anni, Best Owobu 24 anni, David Odovob 29 anni, Martins Bello 21 anni, Henry Adesotu Aghahowa 29 anni e Daniel Ehizokhale 37 anni difesi dagli avvocati Sabrina Tagliarchi, Sabrina Ori, Franchetta Guazzi e Alessandro Conti. Il patteggiamento concordato andava dagli 8 mesi per gli incensurati ai 12 di chi aveva precedenti.
Ma il giudice Cardarelli ha ritenuto che non fosse abbastanza per la gravità accaduto. Un episodio, per altro, in cui contorni non sarebbero nemmeno del tutto stati definiti: non sembra convincere gli inquirenti, infatti, la versione degli arrestati per cui sarebbe stato solo una questione familiare, per i dissidi in una coppia.
In attesa della nuova udienza, fissata per la prossima settimana, si attende anche di sapere cosa il questore Isabella Fusiello ha deciso sui permessi di soggiorno dopo che aveva annunciato la possibilità di un’espulsione per tutti.
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