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Danni e vandalismi sugli autobus nuovi

Danni e vandalismi sugli autobus nuovi

A meno di un mese dall’inaugurazione sedili staccati e “graffiti”. Il presidente Bulgarelli: «Acceleriamo sulle telecamere»

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REGGIO EMILIA. Non è passato neanche un mese dal taglio del nastro ufficiale in piazza Martiri del 7 luglio, lo scorso 24 settembre, che i vandali hanno già colpito, provocando importanti danni ai sedili e all’interno dei mezzi. Tanto che a questo punto Seta ha deciso di accelerare i tempi sul fronte videosorveglianza all’interno dei mezzi stessi.

Secondo una stima della società di trasporti, il danno ammonta a diverse migliaia di euro. Nel mirino, e probabilmente non a caso, proprio i nuovi bus Solaris Urbino.

Oltre ai purtroppo consueti “graffiti” e disegni a deturpare sedili, paratie interne e vetri su quasi tutti i dieci nuovi autobus, in un paio di casi si sono registrati anche danneggiamenti che hanno messo fuori uso le sedute e imposto il fermo forzato del mezzo per le necessarie riparazioni.

«Si tratta di gesti molto gravi, riconducibili a una mentalità purtroppo ancora radicata e da condannare senza appello perché arrecano un danno sia all’azienda sia alla collettività. Oltre ai costi di ripristino (pulizia della selleria e delle altre parti interne imbrattate, sostituzione dei sedili devastati, eccetera) vanno infatti considerati i costi indiretti dovuti a questi gesti inqualificabili, nonché il disagio dei nostri utenti che non possono giovarsi della comodità di questi nuovi autobus, così lungamente attesi e già costretti a lunghe soste in officina» dichiara il presidente di Seta, Vanni Bulgarelli. Che aggiunge: «Seta non ha alcuna intenzione di restare a guardare: contro l’odioso fenomeno dei vandalismi è già pronto un piano di implementazione delle telecamere presenti a bordo dei mezzi reggiani. Intendiamo accelerare su questo aspetto, per giungere in tempi brevi alla realizzazione di un sistema complessivo di sorveglianza da remoto e senza soluzione di continuità, che potrà migliorare la sicurezza dei nostri operatori e degli utenti, oltre a fungere da deterrente contro graffittari e writers». In pratica, si vuole introdurre a Reggio ciò che Modena è una realtà da molti anni: la videosorveglianza h24 attraverso tre telecamere installate su ogni mezzo. In questo modo, sarà possibile analizzare il registrato per risalire agli autori degli atti vandalici. Ma il sistema è utile anche in caso di aggressioni nei confronti degli autisti, eventualità non rara. Sul tema arriva anche una reazione dell’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino che su Twitter scrive: «La mia battaglia per le telecamere era per questo. Persa con Odorici, ora il nuovo presidente di Seta ci sta. Avanti! Presto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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