Perseguita l’ex moglie condannato a due anni
Castelnovo Sotto: pedinamenti e messaggi dopo la fine del loro matrimonio La donna è stata costretta cambiare abitudini. La difesa: «Faremo appello»
E' stato condannato a due anni di reclusione pena sospesa l'ex marito accusato di stalking nei confronti della moglie. Mano pesante del giudice Andrea Rat sul caso di un uomo, 53enne di Castelnovo Sotto, che era stato raggiunto da diverse denunce da parte della donna dopo la separazione.
Pedinamenti, appostamenti, messaggi e telefonate minacciose. Contro l'uomo ci sono una serie di episodi, avvenuti tra il marzo del 2013 e il maggio dell'anno successivo. Colpa di una separazione difficile e del fatto che l'uomo non ha mai accettato la fine del matrimonio. Ma le tensioni tra i due erano legate anche ai figli, e l'uomo reclamava la possibilità di vedere e stare con loro.
Ma quelle tensioni, le difficoltà che purtroppo sono frequenti quando un matrimonio si rompe, si sono tradotte in assidui pedinamenti, in auto e in bicicletta. La donna, secondo quanto ha ripetutamente denunciato ai carabinieri, era seguita quando andava al lavoro, e quando tornava. L'uomo passava anche davanti a casa della donna a ogni ora, lei se lo trovava davanti anche quando andava al ristorante. Le molestie proseguivano anche per telefono, con messaggi rancorosi e telefonate ai colleghi di lei per avere informazioni sulla sua vita privata.
La donna, parte civile con l'avvocato Paolo Bertozzi, è stata costretta a cambiare abitudini, a non uscire i fine settimana, a non fare la spesa il sabato per timore di trovarselo davanti.
Il pubblico ministero aveva chiesto 2 anni di condanna e 2 anni sono stati inflitti all'uomo. L'avvocato difensore, Marco Pinotti, è pronto però a fare appello contro questa pesante condanna. (el.pe)
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