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Ai domiciliari, con mezzo chilo di droga

di Elisa Pederzoli
Ai domiciliari, con mezzo chilo di droga

In cella il 28enne Davide Davoli: era già stato arrestato per lesioni. In casa trovate anche armi e spray urticante

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REGGIO EMILIA. Mezzo chilo di eroina nascosta in casa, mentre si trovava ai domiciliari da diversi mesi.

E’ quello che hanno scoperto gli agenti della Squadra mobile e della divisione Anticrimine della questura di Reggio Emilia a casa di Davide Davoli, 28enni. Per lui, ora, sono scattate le manette e si trova ristretto nel carcere della Pulce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

LE INDAGINI. Sono state alcune segnalazioni a mettere gli investigatori sulle tracce del giovane. Raccontavano un sospetto via vai da e verso la sua abitazione, a Bagnolo.

Per questo, sono scattate le indagini e la perquisizione.

Quando gli investigatori hanno bussato alla porta di Davoli sono andati subito a segno: hanno trovato un panetto di eroina già aperta e gli strumenti per grattare le dosi, nonché tutto il materiale per il confezionamento.

Un ingente quantitativo: si calcola che una dose di eroina può arrivare a costare dai 20 ai 30 euro. Si stima che il panetto nel suo complesso possa valere qualcosa come 5mila euro. Una cifra che lievita sensibimente quando, poi, viene senzionata e la droga venduta “al dettaglio”.

In possesso del giovane c’erano anche tutti gli strumenti per il confezionamento, dagli arnesi per “grattare” la droga dal panetto compatto, al bilancino portatile di precisione, nonché circa 500 euro che ora la polizia ritiene possa trattarsi di denaro provento dell’attività di spaccio.

LE ARMI. Ma non c’era solo la droga, a casa del giovane.

Gli investigatori, infatti, hanno scoperto anche alcune particolari armi, che ora sono state sequestrate. Si va da una grossa spada giapponese, da un cutter (probabilmente utilizzato per tagliare la droga) a tre pistole.

Una è una riproduzione di una semiautomatica di fattura tedesca, con tanto di munizioni. Ma c’erano anche due armi per spruzzare spray urticante.

Gli investigatori stanno indagando sulle ragioni che hanno indotto il giovane a detenere queste armi e ipotizzano che queste venissero utilizzate per incutere timore nei confronti di chi non pagava.

GIA’ AI DOMICILIARI. Ma quello che colpisce di più di questo arresto, è che Davide Davoli non era libero.

Dallo scorso mese di marzo, infatti, era finito in manette perchè accusato di lesioni nei confronti dell’ex compagna. Ad arrestarlo, quella volta a Reggio Emilia, era stata ancora una volta la polizia. In seguito, su provvedimento del giudice, era finito agli arresti domiciliari a Bagnolo.

Nonostante questo, però, l’attività illegale era continuata.

Davide Davoli ora è accusato di detenzione di droga ai fini dello spaccio, ma dovrà anche rispondere del possesso di quelle armi trovate nella sua abitazione.

Nei prossimi giorni, dovrà comparire davanti al giudice per la convalida dell’arresto. Una situazione, la sua, non facile alla luce dei reati precedenti che già lo vedevano ristretto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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