I classici recitati dai ragazzi sotto il portico del Valli
La performance nell'ambito del Festiva Aperto
REGGIO EMILIA I classici della letteratura sono noiosi? Non ditelo ai bambini e ai ragazzi reggiani che sono protagonisti di coinvolgenti lavori teatrali inseriti nel calendario di Festival Aperto, perchè vi direbbero esattamente il contrario: con i classici ci si diverte, eccome. Insomma, sono una forza.
Sabato pomeriggio chi è passato davanti al portico del teatro Valli ne ha avuto una dimostrazione: coordinati dal regista Marco Martinelli fondatore della “non scuola” del Teatro delle Albe hanno presentato “Eresia della felicità” sotto il segno dei versi di Vladimir Majakovskij. Un inno alla ricerca della felicità che raccoglie le poesie giovanili del poeta futurista, allora giovane arrabbiato che nei sui versi esprimeva la speranza e lo slancio verso un futuro felice non ancora corrotto dalla storia. Concentrati, attenti, divertenti e seri hanno saputo trasmettere belle sensazioni. E gli applausi non sono mancati.
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Ma non è finita, perchè altri ragazzi e ragazze saranno oggi protagonisti di un doppio appuntamento, questa volta proprio sul palcoscenico del Municipale: alle ore 16 e in replica alle ore 20.30 va in scena in prima assoluta “Orlando innamorato” frutto del lungo lavoro che Martinelli ha portato avanti con gli studenti delle scuole superiori reggiane, in particolare Istituto Zanelli, liceo classio Ariosto, Bus Pascal, liceo magistrale Canossa, liceo scientifico Spallanzani, liceo scientifico Aldo Moro. «Non si può mettere in scena un poema epico, anche volendo – dice il regista – perchè non è stato concepito per lo spazio di un palcoscenico. Eppure l’Orlando Innamorato del Boiardo è grande teatro, teatro della fantasia, dell’immaginazione scatenata. Così abbiamo cercato di creare un ponte tra le pagine di quel lontano Quattrocento e la vita pulsante degli adolescenti di oggi».
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