La protesta degli ex dipendenti della Montanari: «Siamo stati dimenticati»
Un gruppo di lavoratori dell’ex Montanari di Villarotta ha manifestato davanti al capannone che la ditta “Bernuzzi”
LUZZARA (REGGIO EMILIA). Un gruppo di lavoratori dell’ex Montanari di Villarotta, nei giorni scorsi a sorpresa ha manifestato davanti al capannone che la ditta “Bernuzzi” di Gussola (Cremona) avrebbe voluto utilizzare per iniziare la propria produzione di pannelli. Molti di questi ex dipendenti perchè stranieri o perchè residenti al di fuori della provincia reggiana, tuttora alla ricerca di occupazione, non hanno mai saputo dell’incredibile situazione che ha tenuto banco per tutta l’estate scorsa tra l’azienda cremonese, i giudici fallimentari del concordato preventivo oltre a devastazioni e furti da parte di malviventi che hanno prosciugato l’ex Montanari di ogni centimetro di cavi di rame.
E non erano neppure a conoscenza che la ditta “Bernuzzi” voleva aprire una linea di produzione con l’intento di dare lavoro ad una trentina di persone. Così i lavoratori dell’ex Montanari hanno esposto un cartello con scritto: “Ridateci la dignità e il nostro lavoro. Vergognatevi per averci dimenticati”.
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Il loro vuole essere un tentativo disperato di riprendersi quel lavoro che è stato loro tolto a causa del fallimento della Montanari chiedendo all'imprenditore cremonese Angelo Bernuzzi di “non mollare” e di aprire una linea produttiva nel capannone che gli era stato affittato fin dal 2014. Per la verità la direzione della “Bernuzzi” dopo tutto quello che è avvenuto nei mesi scorsi, aveva già deciso di smantellare tutto e di aprire un altro capannone in un’altra zona del cremonese e anche perchè i furti alle centrali elettriche e ai pozzetti sotterranei avevano seriamente compromesso la possibilità di alimentare i macchinari situati nel “suo” capannone. I lavoratori dell’ex Montanari tra cui albanesi, pakistani, napoletani e reggiani seppur consapevoli che la loro iniziativa potrebbe essere tardiva, hanno già dichiarato “di non aver nulla da perdere” e che sono disposti ad intraprendere altre azioni di lotta con manifestazioni, già dalla settimana entrante, davanti al Comune di Luzzara per sollecitare un intervento dell’amministrazione comunale.
«Ci vogliamo provare – ha detto un ex dipendente – Ripartiamo da zero e vediamo se c’è ancora una speranza per tornare al lavoro. Ho passato 12 anni della mia vita qui e al momento sono disoccupato. Che cos’ho da perdere?».
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