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Pd, Maino Marchi eletto tesoriere ma senza tesoro

di Evaristo Sparvieri
Pd, Maino Marchi eletto tesoriere ma senza tesoro

La direzione provinciale dà il via libera al consuntivo 2014 con un utile è di 1.334 euro. Per FestaReggio +12% nel fatturato

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REGGIO EMILIA. Un utile di 1.334 euro. Affidato a Maino Marchi, nuovo tesoriere. È l’esito della direzione provinciale del Pd che si è riunita venerdì sera nella sede di via Gandhi, dove il deputato reggiano è stato eletto successore di Ermete Fiaccadori, da tempo dimissionario. Dipendente della federazione reggiana in aspettativa, prima di assumere la carica di tesoriere Marchi ha voluto sgombrare il campo da ogni possibile ipotesi di incompatibilità, valutando la nomina con il questore della Camera e ottenendo il via libera.

Nel corso della direzione, l’assemblea ha inoltre dato l’ok al bilancio consuntivo 2014, contrassegnato da un avanzo di 1.334 euro: un risultato in attivo ottenuto anche in seguito a un taglio delle spese, che ha visto una riduzione del costo del personale pari al -17%. Le spese generali, invece, sono state tagliate del 23%, con una riduzione giudicata dal Pd «più alta del previsto».

Fra le spese sostenute, infine, oltre 100 mila euro sono finiti a bilancio per le elezioni amministrative e regionali. «Nonostante il calo del tesseramento e la scomparsa del contributo pubblico – affermano dal Pd – l’andamento del 2014 ha permesso di chiudere l’esercizio con un leggero utile e tutta una serie di azioni di recupero di costi e di incremento delle entrate hanno dato risultati importanti. La nuova legge sul finanziamento pubblico dei partiti e il calo del tesseramento impongono una attenta riflessione. È urgente affrontare, nelle sedi politiche opportune (regionali e nazionali), il tema della distribuzione delle entrate del 2 per 1000 sui territori».

Ma all’ordine del giorno sono finiti anche il bilancio di FestaReggio e i consuntivi 2014 delle partecipate del Pd reggiano. Per la Aliante servizi srl, società di noleggio controllata dal Pd al 100%, su un volume di attività pari a circa 170 mila euro, fra costi e ricavi, l’attivo è stato di circa duemila euro. Un utile di circa 12 mila euro – su un volume di 570 mila euro – per Reclame srl, concessionaria di pubblicità controllata al 50% dalla stessa Aliante Servizi. Quanto a FestaReggio 2015, il bilancio è ancora in fase di chiusura. Ma nel corso dell’assemblea di venerdì sono stati illustrati i primi dati della kermesse, con un fatturato che rispetto all’anno scorso ha riscontrato il segno più per una cifra pari a circa 300 mila euro, assestandosi sui 2,8 milioni di euro contro i circa 2,5 milioni del 2014.

«È stato fatto un primo riscontro in direzione e di fatto è andata bene – commenta Paolo Cervi, sindaco di Campegine e direttore della manifestazione – non abbiamo ancora chiuso i bilanci, ma registriamo un +12% di fatturato rispetto all’anno scorso, con un aumento di presenze pari al 10%». Per Cervi, la manifestazione sarà «di certo in utile».

Numeri sufficienti per sanare il buco da circa 400 mila maturato nel 2012, quando FestaReggio ospitò la festa nazionale del Pd? «Il buco del 2012 ce lo porteremo dietro ancora un po’ – conclude Cervi – ma a bilancio 2015 ci sarà un segno più che ci consentirà di assottigliarlo».

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