Ragazza ferita dal bus, piede sotto la ruota
Castelnovo: nella calca, una studentessa di 17 anni stava salendo alla fermata di via Matilde. Ricoverata in ospedale
CASTELNOVO MONTI. Costernazione ma anche forte preoccupazione ha causato a Castelnovo Monti un incidente avvenuto ieri, poco dopo le 13, in via Matilde di Canossa. Una giovane studentessa vettese, di 17 anni, frequentante le scuole superiori proprio in via Matilde, dove hanno sede il Cattaneo Dall’Aglio e l’Istituto Nelson Mandela, al momento della fine delle lezioni si è recata al terminal degli autobus Seta, ma mentre l’autobus arrivava, ed era ormai quasi fermo, è rimasta con un piede sotto la ruota posteriore destra del mezzo, tra le reazioni spaventatissime dei compagni in attesa del mezzo vicino a lei.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i mezzi del Pronto soccorso del Sant’Anna, distante peraltro meno di 500 metri, e della polizia stradale di Castelnovo Monti per i rilievi. La ragazza se la è cavata con una frattura al piede, ma poteva finire ben peggio.
A tutti è corso immediatamente il pensiero alla tragedia di Sylvester Agyemang, il 14enne morto a Reggio Emilia nel gennaio 2014, travolto alla fermata di viale Piave proprio dall’autobus, poco prima dell’entrata a scuola. E le contingenze in cui si è verificato il grave incidente di ieri sembrano vicine a quelle della tragedia: un’accesa concitazione tra gli studenti al momento di salire sull’autobus e forse degli spazi non adeguatamente sicuri. Il punto dove si è verificato l’incidente non è infatti lo spazioso terminal alla fine di via Matilde di Canossa, vicino alla confluenza con viale Bagnoli, servito anche da un apposito pedonale che parte dalle scuole, bensì gli stalli posti a lato di via Matilde tra la strada che scende dalla palestra Leardo Giovanelli e quella che, poco dopo, scende proprio dal Cattaneo Dall’Aglio.
Stalli divisi dalla carreggiata solo da segnaletica orizzontale dipinta sull’asfalto. Tra l’altro la sicurezza degli studenti che utilizzano gli autobus al momento dell’arrivo e della partenza da scuola in via Matilde, era già stata al centro di dibattito nel 2014, proprio a seguito della tragedia di Sylvester.
Il quadro di quanto è accaduto è oggettivamente preoccupante, anche in rapporto a quello che hanno raccontato l’autista e il controllore dell’autobus Seta coinvolto nell’incidente: «Fin da quando sentono l’autobus arrivare in lontananza, i ragazzi cominciano ad accalcarsi per una sorta di “corsa” ad entrare sul mezzo. Quando siamo vicini allo stallo, ma ancora non fermi, sono già appoggiati al mezzo e si spingono l’un l’altro, non solo in queste fermate, dove comunque gli stalli dal numero 5 al numero 8 sarebbero forse da rivedere, ma anche in altre in altri Comuni succede questo. I rischi sono davvero molto alti, perché noi dagli specchietti vediamo solo una calca di persone e non riusciamo a vedere cosa succede fino alla coda del mezzo».
Sul posto è intervenuto anche il sindaco Enrico Bini, che poi al pronto soccorso del Sant’Anna ha incontrato anche la famiglia della ragazza ferita: «È un episodio grave, per fortuna non ci sono state conseguenze peggiori, la ragazza è rimasta coinvolta in un momento di calca che purtroppo si verifica spesso quando i ragazzi salgono sui bus. Ho già programmato un incontro nei prossimi giorni con Seta, la Provincia e i rappresentanti della scuola per valutare possibili soluzioni immediate, che potrebbero prevedere sorveglianza e uscite scaglionate dei ragazzi per evitare ressa alla partenza».
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