«Caccia nei valichi? Resta vietata ovunque»
Amici della Terra, Enpa e Legambiente contro la Provincia dopo l’annunciato via libera alle doppiette
VILLA MINOZZO. «Con sorpresa si apprende dal sito ufficiale della Provincia di Reggio Emilia che, a seguito di un ricorso al Tar di Parma, vinto dalla Lac e dall’Associazione Vittime della Caccia, si verrebbe ad aprire la caccia nel passo della Cisa non rientrante nel Parco nazionale», affermano Amici della Terra, Gruppo guardie zoofile Enpa e Legambiente Val d'Enza. «Questa presa di posizione potrebbe mettere a repentaglio la fedina penale di tutti quei cacciatori che si recheranno a cacciare nel raggio di 1.000 metri dal valico interessato? Infatti chiunque abbia studiato la legge 157/92 dovrebbe sapere che all’art. 21 comma 3 è previsto: “ La caccia è vietata su tutti i valichi montani interessati dalle rotte di migrazione dell'avifauna, per una distanza di mille metri dagli stessi.” In aggiunta, la legge regionale 8/94 all’art.52 comma 9 prevede: “La Provincia, su indicazione dell'Infs, con il piano faunistico-venatorio individua i valichi montani interessati alle rotte di migrazione dell'avifauna, dove è comunque vietato l'esercizio venatorio per un raggio di mille metri intorno”. Nel Piano faunistico provinciale in vigore, approvato con delibera del consiglio provinciale con atto 22 del 30/04/08, si legge, a pag. 175 volume 2° Tab.13.1, che tra i valichi montani v’è, tra gli altri, il passo Cisa. Mentre le normative sia statali che regionali vietano in modo espresso la caccia, tutta, nei valichi di migrazione, la Provincia di Reggio Emilia, sempre molto attenta alle richieste dei cacciatori, con la determina del dirigente del 16/06/15 prot. 33520, approva il calendario venatorio per la stagione 2015-16, dove al punto n°11, si legge: “E' vietata la caccia da appostamento alla fauna migratoria nel raggio di un km dal Passo Cisa (Comune di Villa Minozzo)”. La Provincia di Reggio quindi non vieta tutta la caccia, come prevedono le leggi statali e regionali, pare permettere la caccia vagante alla fauna migratoria poiché vieta solo la caccia da appostamento ed in più permette la caccia a tutta la stanziale. Ma dov’è previsto che con una determina dirigenziale (prot.33520/15) si possa andare oltre ad una legge statale (157/92) e a una legge regionale (8/94)? Quello che ci sembra più grave è che la Provincia di Reggio sostiene, nel suo sito ufficiale, che sia di nuovo consentita la caccia migratoria grazie a un’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale. Ciò vuol dire – affermano gli ambientalisti – che la sentenza del Tar sarebbe sufficiente ad abrogare la legge statale 157/92 e la legge regionale 8/94, dove, in entrambe, viene vietata la caccia, tutta, nei valichi. Ricordiamo che solo la Corte Costituzionale può abrogare le leggi, e non certo la Provincia di Reggio Emilia. Il divieto di caccia a tutta la fauna c’è e permane nei due valichi previsti dal Piano faunistico provinciale approvato con delibera del consiglio provinciale con atto n°22 del 30/04/08. Servirebbe maggiore coerenza da parte di questa Provincia, che si spera venga al più presto veramente abolita».
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