Ecco tutti i tesori della biblioteca del Santa Maria
REGGIO EMILIA. Più di undicimila volumi, di cui alcuni preziosi e rari incunaboli risalenti al 1500, migliaia di riviste e periodici on line e dodici banche dati consultabili in tempo reale,...
REGGIO EMILIA. Più di undicimila volumi, di cui alcuni preziosi e rari incunaboli risalenti al 1500, migliaia di riviste e periodici on line e dodici banche dati consultabili in tempo reale, costituiscono il patrimonio della Biblioteca Medica che ha sede a Palazzo Rocca Saporiti di proprietà delle due aziende sanitarie reggiane.
«Ma al tempo stesso è un patrimonio fruibile da tutta la città», hanno spiegato ieri il direttore generale dell’Azienda Santa Maria Nuova Antonella Messori, la direttrice della biblioteca Maria Chiara Bassi e il dottor Salvatore De Franco, che hanno fatto da guida ai tanti cittadini che ieri hanno scoperto questo tesoro sconosciuto ai più. Una visita per far conoscere una biblioteca che è tra le più fornite nel panorama regionale e per sottolineare che «dal 2005 con la nascita del progetto Biblioteca dei pazienti, l’ex stalla e il fienile ristrutturati che ospitano libri e riviste in formato cartaceo o consultabili on line, sono divenuti un punto informativo per i pazienti e i famigliari che possono rivolgersi agli addetti per documentarsi e un’occasione di svago per chi è ricoverato». La biblioteca medica utilizzata da medici, operatori sanitari e studenti in discipline sanitarie, con il punto informativo è lo spazio disposizioni di tutti in cui è possibile ottenere un’informazione scientificamente corretta, aggiornata e proposta in un linguaggio comprensibile e non per addetti ai lavori. Un’alternativa seria all’informazione - sempre più frequente - “fai da te” su internet e un modo concreto per aiutare i pazienti a compiere scelte consapevoli sul proprio benessere. Sono disponibili guide e opuscoli sugli aspetti curativi, ma anche su quelli psicologici e comunicativi legati alla malattia, informazioni sui diritti dei pazienti ed esiste la possibilità di fare ricerche personalizzate utilizzando le banche dati a cui la biblioteca è costantemente collegata.
Con il progetto “Cure leggère… lèggere cura”, invece i libri prendono vita ed escono dalla biblioteca per approdare e animare i reparti del Santa Maria Nuova. Grazie all’impegno dei venti volontari dell’Associazione Vittorio Lodini e di quattro volontari del Servizio civile per i degenti dei reparti di Oncologia, Pneumologia e Neurologia, vengono organizzati momenti di lettura di testi letterari negli spazi comuni, mentre per tutti è attivo il prestito di libri e audiovisivi. Un progetto che sta funzionando e in dieci anni sono stati realizzati oltre 700 incontri di lettura ad alta voce a cui hanno partecipato quasi 5mila persone. Così come in questi anni sono state oltre 400 le richieste pervenute al punto informativo.
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