Gandolfi, assist a Sassi «Il controllo ai sindaci»
Endorsement del deputato Pd al vicesindaco che ha minacciato le dimissioni «Il servizio idrico è un bene comune che non può generare profitti privati»
REGGIO EMILIA. «L’acqua è un bene comune. Non è come la benzina. È un tema importante. E credo che Sassi faccia bene a porre il problema». È stato uno dei principali sostenitori dell’acqua pubblica. E, dai banchi di Roma dove ora siede in Parlamento, il deputato Pd, Paolo Gandolfi, lancia il suo endorsement a Matteo Sassi, il vicesindaco che nei giorni scorsi ha messo sul piatto l’ipotesi di dimissioni se il servizio idrico andrà a gara. L’affidamento dovrà avvenire entro il 31 dicembre. E messo da parte dai sindaci Pd il piano Agenia, le ipotesi sul campo – fra cui il cosiddetto Piano Caia – sono ancora tutte allo studio.
Ma di una cosa Gandolfi è certo: «La situazione attuale non dà risposte a tutta una serie di problemi, a cominciare dal fatto che la gestione dell’acqua deve essere autonoma rispetto ad altri servizi, che non rappresentano ncessariamente beni comuni».
Il deputato reggiano non concentra tanto l’attenzione sulla differenza ideologica tra una società pubblica o una privata. Quanto piuttosto sulle modalità di controllo del servizio da parte delle amministrazioni. «Un discorso è una società pubblica dove i Comuni hanno una funzione generica di controllo, anche se credo che sui servizi pubblici non si può avere il controllo tramite una società per azioni. Un’altra cosa è controllare direttamente il servizio o tramite una società che risponda ad un preciso progetto di esercizio. Il punto è che i sindaci e le amministrazioni devono avere un reale controllo sul servizio, prima ancora che sulla società».
Un convinzione che Gandolfi matura alla luce di precise considerazioni: «I sindaci devono sapere come è formulata la tariffa, senza che nella stessa tariffa ci siano altre voci che non riguardano i beni comuni. E devono avere il controllo sugli investimenti delle reti».
Un attacco a Iren e alle multiutility? «Non metto in discussione le multiutility in quanto tali. Ma credo che l’acqua in quanto bene comune, non è un tema che deve riguardare una spa, che guarda invece principalmente al suo profitto». (e.spa.)
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