Gazzetta di Reggio

Reggio

Getta trecento lettere nell’immondizia, postino denunciato

Getta trecento lettere nell’immondizia, postino denunciato

Poviglio: ventenne di Guastalla visto accanto ai cassonetti Nei guai per sottrazione e soppressione di corrispondenza

3 MINUTI DI LETTURA





POVIGLIO. Le lettere destinate ai suoi utenti? Invece che nella cassetta delle poste, finivano spesso nella spazzatura, facendo perdere corrispondenze, bollette, scadenze.

Un ventenne di Guastalla che lavorava come postino nella zona di Boretto, Brescello e Poviglio è stato denunciato dai carabinieri per sottrazione e soppressione di corrispondenza, dopo la scoperta di oltre trecento missive trovate in un bidone dei rifiuti. Il ragazzo ha deciso di licenziarsi, ammettendo la propria colpa e anticipando così la procedura avviata dal datore di lavoro nei suoi confronti. Il ventenne era un dipendente, con contratto di tre mesi, della società Into Post srl, che ha in gestione nel Reggiano la consegna della posta per conto della società privata Nexive.

Pochi giorni fa un abitante di Poviglio ha visto un uomo con la divisa da postino fermarsi vicino a una piazzola dove si trovano i diversi bidoni della spazzatura e buttarvi dentro parecchie lettere. Ha quindi chiamato il 112 e ha fatto arrivare sul posto i carabinieri della stazione povigliese, avvisati dal comando provinciale che ha ricevuto la segnalazione.

I militari di Poviglio hanno controllato dentro il contenitore per i rifiuti e vi hanno trovato oltre trecento missive – fra lettere, raccomandate, bollette, cartoline – oltre ad una trentina di riviste spedite in abbonamento. Tutto materiale che rischiava di finire nel nulla, perché l’invio iniziale era corretto e il mittente era convinto che tutto fosse andato bene. E le conseguenze di quella “leggerezza” avrebbero anche potuto essere gravose, visto che magari vi erano comunicazioni di scadenze, transazioni, assicurazioni.

I carabinieri povigliesi hanno chiesto all’autore della segnalazione altri dettagli, e l’uomo ha fornito una descrizione sommaria del ragazzo, oltre al modello e al colore dell’auto che stava guidando.

Con questi dati, i carabinieri sono risaliti prima di tutto alla società che gestisce la consegna della posta in zona, e poi – con la collaborazione dei responsabili dell’azienda, che ha confrontato i codici identificativi delle lettere con i postini assegnati – sono arrivati ad identificare il portalettere che aveva gettato la corrispondenza anziché consegnarla ai destinatari indicati.

Il ventenne guastallese, una volta messo di fronte alle accuse, non ha negato, ammettendo il gesto senza fornire spiegazioni per il suo atto. Il sospetto è che abbia pensato così di accelerare parecchio i tempi di consegna della posta per concludere prima il turno, senza pensare appunto alle conseguenze.

I carabinieri povigliesi non escludono neppure che non si tratti di un caso isolato, e che anche in passato abbia buttato via della posta, sempre per velocizzare le operazioni di consegna. Ad ogni modo, il ventenne ha deciso di licenziarsi, anticipando così la procedura disciplinare aperta dall’azienda nei suoi confronti. Ora dovrà comunque fronteggiare la denuncia per sottrazione e soppressione di corrispondenza presentata dai carabinieri di Poviglio alla Procura reggiana. (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google