Offese agli agenti su Facebook, il Sulpl fa denuncia
Le frasi sotto accusa nel gruppo "Sei di Campegine se...". Falcitano: "Un conto è esprimere un'opinone, un conto è offendere"
CAMPEGINE (REGGIO EMILIA). Frasi offensive su Facebook nei confronti della Municipale. Una brutta abitudine che rischia di arrecare gravi conseguenze agli autori dei messaggi. La segreteria provinciale del Sulpl , il sindacato più rappresentativo nella polizia locale italiana, è venuta a conoscenza della presenza di nuove offese alla Polizia Locale su un gruppo facebook denominato “Sei di Campegine” e relativo ad un Comune della Val d’Enza. E ora ha deciso di ricorrere alle vie legali.
"Più volte nel corso di questo ultimo anno siamo stati costretti ad intervenire perché in diversi gruppi di Facebook sono state pubblicate delle offese nei confronti della Polizia Locale, in alcuni “post” si è addirittura a manifestare solidarietà ad una persona che aveva aggredito un collega e a scrivere che l’Agente di Polizia meritava una lezione - scrive in una nota il sindacalista Luca Falcitano - Cè qualcuno che ritiene Facebook una vetrina dove offendere la Polizia Locale, magari con un profilo di fantasia. Tutto questo è inaccettabile, scrivere offese su Facebook nei confronti della Polizia Locale è un reato, solo quest’anno la Segreteria Provinciale del SULPL ha provveduto a depositare tre denunce alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, lo faremo anche in questo caso".
"Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, ma da qui a pubblicare offese verso la Polizia Locale ce ne passa - sottolinea - Ricordiamo che qualsiasi profilo di Facebook è tracciabile e quindi è possibile procedere all’identificazione di tutti coloro che commettono reati sui social network. Invitiamo la cittadinanza a segnalare ai comandi di polizia municipale eventuali offese rivolte agli agenti".
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