Guastalla onora la memoria di Attilio Gombia
L'Anpi ripercorre la storia di "un grande patriota che si è sacrificato per il proprio Paese, ottenendone in cambio la solitudine e la dimenticanza". Sabato 23 uno spettacolo a teatro
GUASTALLA. Attilio Gombia, nato nel 1902 a San Rocco di Guastalla, è stata una delle figure più significative e meno conosciute della politica italiana fra gli anni '20 e gli anni '40 del secolo scorso.
Cresciuto in una famiglia di braccianti agricoli, maturò fin da ragazzo una idea “non interventista”, divenendo poi uno dei protagonisti dell'occupazione delle terre nel nostro territorio nel corso del cosiddetto “biennio rosso”.
Fu fra i primi protagonisti dell'antifascismo nelle nostre terre; il che gli costò l'arresto e una condanna a 15 anni di carcere. Scontò la sua pena senza rinnegare le proprie idee che lo videro aderire al Partito Comunista Italiano, frequentare le scuole di partito nell'Unione Sovietica di fine anni '30, per ritornare in Italia dirante il periodo della lotta di liberazione.
Si contraddistinse per l'organizzazione della rete di sostegno ai combattenti partigiani organizzata nelle terre di San Rocco, tanto da essere chiamato a far parte del CLN nazionale e da essere inviato da Luigi Longo e Giorgio Amendola a coordinare la guerra di Resistenza nel triveneto. A Padova operò per mesi, fino a quando venne arrestato e barbaramente torturato per settimane, subendo fratture alle gambe, scosse elettriche e altre nefandezze che ne avrebbero condizionato la salute fino agli ultimi giorni della sua vita. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12300583:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12300583:1649485041/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]Nel 1945 rifondò a Guastalla, poi a Reggio Emilia, la Camera del Lavoro e la rete delle organizzazioni sindacali; poi venne chiamato ad un impegno di sindacalista a livello nazionale. Il suo carattere di combattente e il suo rigore morale lo portarono a sostenere con intransigenza le proprie idee politiche; il che ne provocò il progressivo allontanamento da ruoli di responsabilità. Operò nel movimento cooperativo, per finire i suoi anni solo e poverissimo, a Torrile di Parma, dove morì nel 1969.
La storia di Attilio Gombia è una vicenda singolare di un grande patriota che si è sacrificato per il proprio Paese, ottenendone in cambio la solitudine e la dimenticanza. L'ANPI di Guastalla, in collaborazione con la Camera del Lavoro, intende riportare alla luce questa vicenda che illumina un arco significativo della storia locale e nazionale. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12300582:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12300582:1649485041/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]] Sabato 24 ottobre, il ricordo di queste vicende verrà sviluppato attraverso un'azione teatrale ideata, diretta e interpretata da Antonietta Centoducati, con la partecipazione di studiosi e testimoni della sua vicenda umana: Alessandro Naccarato (autore del saggio Attilio Gombia, il partigiano Ascanio) e Romeo Guarnieri (coautore, con Giannetto Magnanini, del saggio Attilio Gombia, un comunista dimenticato).
Sarà presente il Presidente dell'ANPI Provinciale, Giacomo Notari e una delegazione dell'ANPI di Padova, nonché il Segretario provinciale della CGIL, Guido Mora.
Il lavoro così avviato intende proseguire, con il coinvolgimento delle scuole superiori di Guastalla, per rivisitare la storia dei secondi anni '40, età della ricostruzione del tessuto economico, politico e sociale nelle terre della bassa reggiana uscite provate dagli anni della seconda guerra mondiale e della lotta di liberazione.
ANPI – SEZIONE GUASTALLA IN RICORDO DI ATTILIO GOMBIA (1902-1969)
Sabato 24 ottobre 2015 – ore 9,30 Teatro “Ruggero Ruggeri” - Guastalla
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