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La chiesa di San Venanzio riaperta dopo il terremoto

di Luca Tondelli
La chiesa di San Venanzio riaperta dopo il terremoto

Busana: domenica la festa con la celebrazione presieduta dal vescovo Caprioli Gli ospiti dell’Oasi di San Francesco sono tornati nella casa di Cereggio

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BUSANA. Domenica scorsa, alla presenza del Vescovo emerito Adriano Caprioli, ha riaperto la chiesa di San Venanzio, in località Castello, ad un chilometro da Busana lungo la strada per Ligonchio, non lontano da Marmoreto. La chiesa era chiusa dal sisma del 21 giugno 2013, quando a seguito della scossa era stato necessario non solo chiudere l’edificio al culto, ma anche trasferire gli ospiti della vicina casa della carità, visto che la struttura era stata ugualmente lesionata.

La messa presieduta del Vescovo Caprioli è stata partecipata, ed è seguito un momento di festa della comunità. Anche gli ospiti della Casa della Carità Sono potuti rientrare dopo una lunga permanenza in altre sedi: nell’immediato il Comune di Busana aveva appaltato dei lavori di miglioramento sismico alla casa della carità, conclusi in pochi mesi, per un importo di 60mila euro, tanto che la struttura era stata dichiarata di nuovo agibile, al contrario della adiacente chiesa. La situazione degli ospiti trasferiti della casa di carità era stata anche al centro dell’attenzione dell’allora eurodeputata Iva Zanicchi che aveva attivato una raccolta fondi per sostenere il loro rapido ritorno “a casa”.

I dieci ospiti, dopo un primo periodo trascorso all’Oasi San Francesco, a Cereggio di Ramiseto, erano stati trasferiti in una struttura ricettiva di Marmoreto, a poca distanza. Per il loro ritorno si era però preferito attendere la conclusione dei lavori sulla chiesa ma gli ospiti avevano più volte esternato il loro trovarsi bene anche a Marmoreto.

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