Reggio Emilia: solo 18 Comuni (su 45) hanno recuperato somme evase
Secondo i dati pubblicati in questi giorni dal ministero degli interni l'ammontare dell'importo versato ai comuni reggiani che si sono attivati nel 2014 è di 1.396.912 euro. In testa il capoluogo, seguito da Casalgrande e Montecchio
REGGIO EMILIA. Sono stati pubblicati alcuni giorni fa, dal ministero degli interni, le somme accreditate ai comuni per il contributo dato nel 2014 alla lotta all'evasione fiscale tramite le segnalazioni qualificate inviate all'Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza.
L'ammontare dell'importo versato ai 18 comuni reggiani che si sono attivati nel 2014 è di 1.396.912.
L'importo maggiore è stato accreditato a Reggio Emilia che ha incassato 718.404 euro seguito dai comuni di Casalgrande euro 160.640 e Montecchio Emilia euro 102.374.
A rendere noti questi dati è l'ex consigliere comunale Donato Vena che sottolinea come all'appello manchino ben 27 enti locali della nostra provincia: "Silenzio assoluto - dice in una nota - dagli altri 27 comuni reggiani che evidentemente le loro amministrazioni non considerano fondamentale effettuare una seria lotta all'evasione fiscale strutturando a modo i loro uffici tributi e coinvolgendo le loro polizie locali. Tra gli inadempienti anche grandi comuni come Castellarano, Guastalla, Novellara, Quattro Castella e Castelnovo Monti che, a differenza dei piccoli centri, non possono utilizzare scusanti di organico".
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Analizzando i dati dei 18 comuni che hanno ricevuto somme emerge anche un'altra cassifica che, rapportata al numero degli abitanti, pone al primo posto per recupero evaso il comune di Montecchio Emilia 9,79 euro di evasione per abitante, seguito da Boretto con 8,87 euro e da Casalgrande con 8,41 euro.
"E' doveroso ora chiedere ai rispettivi sindaci dei comuni interessati - dice Vena - in un rapporto di trasparenza verso i propri cittadini, che dichiarino nei prossimi giorni come intendono spendere le somme ricevute.
Un patto tra istituzioni e cittadini che vede i primi incoraggiati a continuare a contrastare l'evasione fiscale ed i secondi a conoscere in che modo il mal tolto alla collettività viene ridato sotto forma di servizi ai cittadini".
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