Cinque fucili e due pistole abbandonati in un canale
Montecchio: nuovo ritrovamento di armi rubate nelle campagne della Val d’Enza Le armi erano state rubate il 15 ottobre in un appartamento di Pieve Modolena
MONTECCHIO. Nuovo rinvenimento di armi in Val d’Enza. A distanza di circa tre settimane, ancora una volta le campagne reggiane sono state scelte da ignoti malviventi come nascondiglio di un arsenale rubato. Dopo il ritrovamento avvenuto a Bibbiano a fine settembre, questa volta armi e munizioni sono state ritrovate nel fossato di un canale d’irrigazione dai carabinieri della stazione di Montecchio, nel corso di un pattugliamento del territorio.
Dalla ricostruzione dei militari è emerso che la refurtiva ha provenienza cittadina. Il colpo in questione è avvenuto il 15 ottobre in un appartamento di Pieve Modolena, a Reggio Emilia, dove i ladri (dopo essersi arrampicati su una grondaia) hanno raggiunto il piano rialzato dell’abitazione. Qui, dopo aver tranciato l’inferriata e forzato gli scuri, sono entrati in casa e hanno rubato un armadio metallico blindato contenente cinque fucili e due pistole, oltre a svariate munizioni.
Si tratta di un recupero fruttuoso sotto l’aspetto investigativo in quanto, sulle armi sequestrate, i carabinieri hanno proceduto ai dovuti rilievi per cercare di trovare dei riscontri in sede scientifica. I militari hanno infatti preso le impronte digitali presenti sulle armi e le invieranno al Ris di Parma, in modo da ottenere una comparazione con quelle dei pregiudicati contenute all’interno della banca dati. Questo nuovo rinvenimento costituisce inoltre un colpo importante al mercato nero, al quale queste armi sarebbero state forse destinate, con il rischio di finire nelle mani di criminali.
Il nascondiglio in mezzo alla campagna è stato scelto dai malviventi in quanto lontano dal centro abitato e privo di illuminazione, quindi difficilmente individuabile. E’ ipotizzabile che i ladri, dopo averle rubate, abbiano scelto di nascondere le armi per poi andarle a recuperare in un secondo momento.
Alla fine di settembre i carabinieri di Reggio Emilia avevano scoperto, tra le campagne bibbianesi, un covo di armi e munizioni rubate tra le province di Verona e Modena: fucili monocanna, sovrapposti, doppiette ma anche un fucile a pompa e centinaia di munizioni che si trovavano all’interno di sacchi simili a quelli della spazzatura, nascosti tra l’erba alta di un canale d’irrigazione. Anche in quel caso, i militari riuscirono a ricostruire l’origine delle armi. Un fucile monocanna e un fucile sovrapposto erano stati rubati in un’abitazione di San Pietro in Cariano (Verona), nel mese di luglio. Una doppietta e un fucile a pompa erano invece stati rubati agli inizi di settembre a Fiorano Modenese. La provenienza di un’altra doppietta è ancora al vaglio degli inquirenti, così come due valigette rigide contenenti alcune centinaia di munizioni calibro 12 di varie grammature.
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