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Escalation di furti nelle auto a Reggio Emilia

Escalation di furti nelle auto a Reggio Emilia

La questura predispone pattuglie ad hoc in borghese: "Sono sempre nomadi". Arrestati marito e moglie per un blitz in via Melato

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REGGIO EMILIA. Per contrastare la piaga dei furti nelle macchine – in sosta all’interno dei parcheggi cittadini – la Mobile ha predisposto una serie di servizi ad hoc in borghese e nell’ultimo mese i risultati si sono visti, eccome: cinque persone arrestate in tre diverse operazioni contro i topi d’auto.

E la polizia ha constatato un filo conduttore in quest’ambito delinquenziale: tutti gli arrestati sono nomadi e la borsa lasciata dentro l’auto è l’errore da evitare perché spesso e volentieri “attrae” i ladri.

L’ultimo intervento della squadra mobile in quest’ambito è avvenuto lunedì pomeriggio (intorno alle 17) nel parcheggio della piscina comunale, in via Melato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il 33enne Fabio Torre e la moglie 32enne Milena Villani hanno forzato la portiera di una macchina in sosta (una Fiat Punto), ma vedendo che su di loro stavano piombando i poliziotti, hanno chiuso l’auto appena scassinata, desistendo dall’entrarvi.

La donna è stata poi trovata in possesso di un paio di forbici da elettricista, ritenute attrezzatura idonea allo scasso (sempre quel tipo di forbici l’aveva con sè due settimane fa Pablitos Torre, fratello di Fabio, mentre stava rovistando in una macchina parcheggiata alla Tav).

In tribunale – difesi dall’avvocato Alberto Caselli – marito e moglie hanno replicato all’accusa di tentato furto davanti al giudice Alessandra Cardarelli. Entrambi hanno affermato, in aula, di trovarsi in quel parcheggio perché dovevano incontrare una persona e che la loro macchina (una Audi A2) era solo casualmente nei pressi di quella a cui è stata forzata la portiera. Parole che non devono aver convinto granché il giudice che ha convalidato l’arresto e disposto la misura restrittiva degli arresti domiciliari (sui due indagati gravano anche diversi precedenti penali). Se ne riparlerà in aula il 6 novembre.

Relativamente agli altri arresti della Mobile, il 7 ottobre sono finiti nei guai Pablitos Torre e Denis Esposti, sorpresi mentre forzavano un suv nel parcheggio della stazione Mediopadana. Gli agenti avevano notato i due aggirarsi a bordo della loro auto all'interno del parcheggio. Le loro intenzioni erano parse subito chiare: individuata la loro preda - un suv di marca Hyundai - mentre Esposti rimaneva in macchina facendo da palo, Torre usava delle cesoie da elettricista per forzare la serratura facendo attivare l'allarme. Saranno processati a breve.

Mentre a metà settembre il correggese Giosuè Esposti è stato bloccato dai poliziotti mentre utilizzava un bancomat appena rubato (rompendo un finestrino) da un’auto in sosta nel parcheggio del supermercato Coop di Baragalla.

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