Le Avis donano all’Oncologia la cuffia per la chemioterapia
GUASTALLA. Una cuffia per il contrasto alla caduta dei capelli per le pazienti sottoposte a cure chemioterapiche. E’ il dono offerto dalle sezioni Avis del comprensorio Bassa reggiana (Boretto,...
GUASTALLA. Una cuffia per il contrasto alla caduta dei capelli per le pazienti sottoposte a cure chemioterapiche. E’ il dono offerto dalle sezioni Avis del comprensorio Bassa reggiana (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, Reggiolo, Santa Vittoria), consegnato ieri pomeriggio all’interno del Day Hospital oncologico dell'ospedale di Guastalla, alla presenza della dottoressa Laura Scaltriti.
Si tratta di una cuffia refrigerata Paxman per il contrasto all’alopecia, studiata con l’obiettivo di ridurre al minimo il disagio della caduta dei capelli nelle donne – conseguenza delle cure – e utilizzata da alcune strutture ospedaliere italiane da qualche anno. Rappresenta una vera e propria innovazione in campo medico considerata, ad oggi, l’unico strumento in grado di contrastare la caduta dei capelli. Il sistema, ideato in Gran Bretagna, dalla famiglia di imprenditori Paxman, dalla quale prende il nome, consente di contrastarla nel 50-70% dei casi. A presiedere la consegna, il presidente della sezione Avis di Santa Vittoria Fausto Bonori, ideatore dell’iniziativa, accompagnato da numerosi altri presidenti delle sezioni della Bassa. Grande emozione e riconoscenza da parte della dottoressa Scaltriti, che non ha mancato di ringraziare le associazioni per lo sforzo compiuto: «Parlando a nome di tutti i medici e gli infermieri del reparto – ha affermato – siamo rimasti impressionati da tanta generosità. Purtroppo questo tipo di cure è difficile da tollerare e la caduta dei capelli, effetto del quale si tende a parlare poco, è un fattore che ha un importante peso specifico. La refrigerazione di cui è dotata la cuffia aiuta a evitare questo effetto collaterale, e sotto questo punto di vista c’è una forte richiesta. Vogliamo ringraziare le Avis perché, in questi anni di crisi, è fondamentale avere il sostegno del territorio, sia esso espressione del mondo del volontariato o di quello privato».
Le Avis della Bassa che hanno portato avanti questa iniziativa sono impegnate anche in altri progetti comuni: da marzo, in ogni sabato centrale del mese, è attivo il progetto “0+”, in accordo con il centro trasfusionale di Reggio, finalizzato alla raccolta di unità di sangue di gruppo 0 destinate all’ospedale di Guastalla, per l’utilizzo in urgenza dalla scorta con metodica Type & Screen. (a.v.)
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