Sanità, nuovo caso di febbre Dengue a Reggio Emilia
Lo rende noto l'Ausl, precisando che per il paziente non è stato necessario il ricovero: "E' stata richiesta la disinfestazione di zanzara tigre nel raggio di 100 metri intorno all'abitazione e al suo luogo di lavoro"
REGGIO EMILIA. Nuovo caso accertato di Dengue in Emilia: lo segnala l'Ausl di Reggio in un cittadino residente al rientro da un viaggio in zone tropicali, precisando che «le condizioni cliniche della persona non hanno richiesto il ricovero ospedaliero».
L'Ausl ha anche fatto sapere di aver «richiesto un intervento di disinfestazione nei confronti della zanzara tigre, possibile vettore della malattia, nel raggio di 100 metri intorno all'abitazione e al luogo di lavoro» della persona colpita.
Risale ad agosto un caso di Dengue in zona Santo Stefano a Bologna, segnalato dal dipartimento Ausl di Sanità pubblica attivando analoghe misure di profilassi, con la disinfestazione delle aree pubbliche attorno all'abitazione.
L'Ausl di Reggio Emilia ricorda ora che la malattia virale «in occasione della prima infezione ha abitualmente un decorso favorevole caratterizzato da febbre elevata, dolori articolari e muscolari, cefalea, dolore retrorbitario e irritazione della pelle. Il tempo di incubazione intercorre tra 2 e 14 giorni. La malattia non è contagiosa cioè non si trasmette direttamente da persona a persona, ma necessita della presenza della zanzara in grado di veicolare il virus. Ogni anno, visto il grande numero di viaggiatori in aree in cui la malattia è ormai diffusa, si registrano alcuni casi in Italia e anche nella nostra regione, in persone al rientro da viaggi all'estero».
Ecco il comunicato ufficiale dell'Ausl:
"In seguito alla segnalazione di un caso accertato di dengue in un cittadino residente nel comune di Reggio Emilia, manifestatosi al rientro da un viaggio in zone tropicali, si è provveduto a richiedere un intervento di disinfestazione nei confronti della zanzara tigre, possibile vettore della malattia, nel raggio di 100 metri intorno all'abitazione e al luogo di lavoro del caso.
Le condizioni cliniche della persona non hanno richiesto il ricovero ospedaliero.
La dengue è una malattia virale, che in occasione della prima infezione ha abitualmente un decorso favorevole caratterizzato da febbre elevata, dolori articolari e muscolari, cefalea, dolore retrorbitario e irritazione della pelle.
Il tempo di incubazione intercorre tra 2 e 14 giorni. La malattia non è contagiosa cioè non si trasmette direttamente da persona a persona, ma necessita della presenza della zanzara in grado di veicolare il virus.
Ogni anno, visto il grande numero di viaggiatori in aree in cui la malattia è ormai diffusa, si registrano alcuni casi in Italia e anche nella nostra regione, in persone al rientro da viaggi all'estero.
Come previsto dal piano regionale di sorveglianza e controllo di malattie che possono essere trasmesse dalla zanzara tigre, si interviene con un protocollo per la disinfestazione che ha la finalità di abbattere la popolazione di zanzare presenti nell'area dove la persona ha soggiornato al rientro dal viaggio".
Prevenzione e trattamento
La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata.
Per ridurre il rischio di epidemie di dengue, il mezzo più efficace è la lotta sistematica e continuativa alla zanzara che funge da vettore della malattia. Ciò significa eliminare tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate, ed effettuare vere e proprie campagne di disinfestazione che riducano la popolazione di Aedes.
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