«Sulla Tari il potere di Iren a Reggio Emilia è predominante»
Il gruppo consigliare Grande Reggio-Progetto Reggio ha discusso del rincaro della tassa sui rifiuti e delle responsabilità del Comune di Reggio Emilia
REGGIO EMILIA. Sabato 17 Ottobre, presso l'hotel Astoria, il gruppo consigliare Grande Reggio - Progetto Reggio, di cui Cinzia Rubertelli è capogruppo, ha realizzato un incontro con la cittadinanza sul tema Tari, la tassa sui rifiuti, durante il quale si è parlato del ruolo di Iren e del Comune nella definizione dei prezzi.
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Inizialmente sono state analizzate le varie componenti che contribuiscono a rialzi o criticità sulla bolletta, tra questi «il conflitto d'interesse del Comune che da un lato partecipa alla decisione sull'affidamento del servizio e dall'altro come azionista di Iren ha interesse che questa produca utili». Questa e altre componenti farebbero quindi in modo che «il potere di Iren sia predominante, con effetti indiscutibili sulle tariffe».
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Sempre del Comune, inoltre, sarebbe la responsabilità per la «scarsa trasparenza sulle modalità di calcolo della Tasi e sulla natura della tassa, che si può con certezza ormai definire come una vera e propria patrimoniale, essendo per la gran parte non collegata alla produzione di rifiuti».
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Infine Emiliano Codeluppi, del Coordinamento Provinciale Comitati Salute e Ambiente RE, ha messo in evidenza con chiarezza, analizzando una esperienza italiana, come «la fissazione di tariffe puntuali (si paga per i rifiuti che si producono), la realizzazione di una vera raccolta porta a porta, la differenziazione tra gestore della raccolta e gestore dello smaltimento, comportano un abbattimento significativo dei costi e un incremento degli addetti occupati nel settore».
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