Verso la conclusione i lavori sulla frana della Cantoniera
VETTO. I lavori alla Cantoniera di Vetto, dove è presente un imponente movimento franoso che minaccia la Sp 513, sono stati al centro di un incontro tra il consigliere delegato e il dirigente alle...
VETTO. I lavori alla Cantoniera di Vetto, dove è presente un imponente movimento franoso che minaccia la Sp 513, sono stati al centro di un incontro tra il consigliere delegato e il dirigente alle Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia, Andrea Tagliavini e Valerio Bussei, insieme al sindaco Fabio Ruffini e il vicesindaco Aronne Ruffini del Comune di Vetto, il geologo del Servizio tecnico di bacino della Regione Giovanni Bertolini e i tecnici della Subsoil di Quattro Castella e della Alpigeo Società cooperativa di geologia applicata di Belluno, le due ditte impegnate nelle attività di monitoraggio e di studio della frana. «Entro i primi di novembre – afferma Tagliavini – saranno conclusi i lavori del primo stralcio, realizzato grazie a un contributo di 305 mila euro concesso dalla Protezione civile della Regione. In questi mesi abbiamo provveduto a mettere in sicurezza il versante, completando il disgaggio e realizzando barriera paramassi, operazioni che anche in occasione delle piogge dei giorni scorsi hanno assicurato una sostanziale stabilità della parete».
Sono stati anche posizionati numerosi dispositivi per monitorare l’evoluzione del movimento franoso: «Saranno fondamentali – conclude Tagliavini – per fornire dati utili alla progettazione esecutiva della seconda fase d’intervento, che dovrà risolvere in maniera definitiva la situazione alla Cantoniera per evitare che una strada di così importante collegamento per Vetto, Ramiseto e tutta la Val d’Enza rischi di essere di nuovo interrotta».
I primi dati del monitoraggio sono attesi per dicembre. Nel frattempo, Tagliavini proseguirà i contatti con l’Agenzia regionale di Protezione civile perché anche il secondo stralcio di lavori possa essere finanziato. I lavori dovranno portare alla realizzazione di una nuova bretella lunga circa 270 metri, che costeggerà l’attuale tracciato “spostando” la strada verso l’alveo dell’Enza e allontanandola dalla frana.
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