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Assalto al caseificio Una banda in fuga con sessanta forme

di Martina Riccò
Assalto al caseificio Una banda in fuga con sessanta forme

Campegine: danni piuttosto ingenti al magazzino Codeluppi Un’ora prima un tentativo di furto a Castelnovo Sotto

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CAMPEGINE. Una notte da dimenticare quella vissuta dai proprietari del caseificio Codeluppi di Campegine: una banda di ladri, dopo aver abbattuto la porta blindata del magazzino di stagionatura, ha rubato una sessantina di forme di Parmigiano Reggiano danneggiando – come se non bastasse – macchinari e strutture.

«Martedì sera sono andato a letto abbastanza presto perché all’indomani sarei andato all’Expo di Milano – spiega Emanuele Codeluppi – ma verso l’una e mezza di notte il cellulare ha iniziato a suonare: purtroppo non era la sveglia ma il sistema antifurto del caseificio. Ho chiamato mio fratello e siamo subito corsi fuori per andare a controllare il magazzino, sperando che fosse un falso allarme».

Lungo la strada, però, il timore si è trasformato in amara conferma. «Poco lontano dal caseificio – racconta Codeluppi – abbiamo incrociato un Ducato blu e una Jeep Chrysler: erano i ladri che stavano scappando. Non siamo riusciti a fermarli, ma il suv ci ha puntato gli abbaglianti contro e io ho potuto leggere la targa: dai controlli fatti dai carabinieri è poi emerso che la Jeep era stata rubata a Fano quattro giorni prima».

Ma i proprietari del caseificio, già “visitato” in passato dai ladri, mai si sarebbero aspettati di trovare il loro magazzino così devastato.

«Quando siamo arrivati in azienda – racconta Codeluppi – abbiamo trovato la porta blindata del locale di stagionatura a terra. I ladri l’hanno abbattuta con un trattore a pala che usiamo per pulire le stalle. Nel magazzino mancavano una sessantina di forme, ma tante altre erano state distrutte dalla porta, così come le assi degli scaffali su cui disponiamo il formaggio». Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso tutto.

«Dopo che un anno e mezzo fa erano venuti a rubarci qualche forma di Parmigiano Reggiano entrando dalle finestre – spiega il casaro – avevamo preso provvedimenti installando un antifurto perimetrale e le telecamere. Così sappiamo che i ladri, l’altra notte, erano in sei o sette e che sono stati molto vicini dallo scappare a mani vuote. Ma così non è stato purtroppo».

Subito dopo aver abbattuto la porta blindata, infatti, i malviventi sono stati disturbati da un’automobile di passaggio e sono scappati a piedi nei campi: «Poco dopo però sono tornati nel magazzino – conclude Codeluppi – e hanno finito l’opera».

La stessa banda di ladri che ha saccheggiato il caseificio in via Amendola a Campegine, un’ora prima aveva tentato il colpo al caseificio La Grande di Castelnovo Sotto, senza però riuscirvi.

La chiamata al 112 era arrivata poco dopo mezzanotte: un guardiano notturno aveva visto quattro persone scavalcare la recinzione del caseificio in via Case Melli a Castelnovo.

I militari si sono precipitati sul posto facendo scappare i ladri, che però non hanno rinunciato a mettere a segno i loro piani. Invece di tornare a casa, infatti, hanno diretto le loro spiacevoli intenzioni sul caseificio Codeluppi e lì, purtroppo, sono riusciti a portare a termine il colpo.

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