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Disabili, l’impegno della scuola reggiana

Disabili, l’impegno della scuola reggiana

Se ne parla oggi pomeriggio nell’aula magna dell’ateneo nel corso di un seminario pubblico

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REGGIO EMILIA. Era il 1971 quando la legge 118 aprì la strada all'inserimento degli alunni disabili nelle classi normali. La scuola reggiana, che vi ebbe un ruolo pionieristico e da allora ha continuato a dedicarvi il massimo impegno, ora ha le carte in regola per mettere la sua esperienza al servizio dei giovani insegnanti. Se ne fa carico il dipartimento di Educazione e scienze umane dell'università di Modena e Reggio organizzando i “corsi di specializzazione per le attività di sostegno agli alunni con disabilità”, che sono attivi dal 2013 e raccolgono circa 120 iscritti ogni anno. Se ne parlerà oggi pomeriggio dalle 14,30 nell'aula magna di viale Allegri nel seminario pubblico sul tema "Un modello operativo di scuola inclusiva", che sarà svolto da Luciano Rondanini, già ispettore presso l'Ufficio scolastico regionale e dirigente scolastico. Il relatore, laureato in pedagogia, è stato fra i promotori dell'integrazione dei disabili. Vi ha dedicato libri e articoli di rivista. Ha fatto parte dell'Osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica e sull'inclusione degli alunni con disabilità. Si è occupato, inoltre, dell'inserimento degli alunni stranieri, della dispersione scolastica e della gestione d'aula. (l.s.)

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