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Forbes incorona la cucina dell’Emilia Romagna

Forbes incorona la cucina dell’Emilia Romagna

La rivista internazionale più letta dai miliardari ha premiato il cibo nostrano, merito di prodotti come il Parmigiano Reggiano, l’aceto balsamico e i tortellini

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REGGIO EMILIA. Se vi chiedete qual è per personaggi come Bill Gates e il sultano del Brunei la regione dove si mangia meglio al mondo, ebbene siamo noi: l’Emilia Romagna. A incoronarla ai vertici della cucina internazionale è la rivista Forbes, la preferita dei miliardari di tutto il mondo, in un articolo dal titolo “Il più grande tesoro gastronomico d’Italia, l’Emilia Romagna”.

«Se chiedete ad un italiano dove si trova il cibo migliore - scrive l’inviato David Rosengarten - quasi sempre la riposta sarà “da mia madre”. Ma se si parla di regioni la risposta più probabile sarà “In Emilia Romagna”, la fantastica regione del centro-nord che si trova nella fertile valle del Po».

La mappa dei ristoranti tipici, clicca qui

E i motivi del nostro successo si trovano nei nostri unici prodotti locali: «Quando si cerca di spiegare il fenomeno solitamente si indica lo straordinario numero di prodotti e piatti della regione tra i quali il Parmigiano Reggiano, l'aceto balsamico, il prosciutto di Parma, i tortellini e molto altro. Tuttavia dopo un recente viaggio in questo paradiso gastronomico, la sensazione è che non sia solo un gruppo specifico di prodotti a contribuire alla reputazione gastronomica della regione. Anche in Emilia-Romagna, come ovunque c'è la cucina creativa: hanno un ristorante stellato Michelin di cucina molecolare, l'Osteria Francescana». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10401405:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2014/11/29/fotogalleria/le-idee-vengon-mangiando-il-buffet-alla-reggiana-firmato-coop-1.10401405]]

Ma il merito va anche alle grandi città che meglio rappresentano la nostra regione. «Chi si reca in Emilia Romagna - continua il giornalista - di solito si concentra sulle Grandi 5, le città che, come gioielli di un diadema, si trovano lunga l'autostrada principale. Partendo da nord-ovest si trovano Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, la Grassa, con i suoi ristoranti e le sue simpatie comuniste». Ad accompagnare il nostro cibo non è da dimenticare però il nostro vino tipico e il più esportato al mondo: il Lambrusco. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10077960:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2014/10/08/fotogalleria/caseificio-notari-dalle-vacche-rosse-il-miglior-parmigiano-reggiano-1.10077960]]

«Sono partito dal cuore della regione vinicola, dove si produce il vino perfetto per accompagnare questo tipo di cucina, il Lambrusco. La regione del Lambrusco - conclude la rivista - è una delle ambientazioni rustiche più belle d'Italia, sembra perduta nel tempo, ed è forse il posto migliore per scoprire l'incredibile cibo dell'Emilia Romagna».

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