Coopsette, un’altra offerta allo scadere
Il presidente Davoli diserta l’incontro con i sindacati per valutare la vendita del ramo costruzioni a un nuovo soggetto
CASTELNOVO SOTTO. Ha preso l’auto ed è partito, destinazione sconosciuta ai più, per quella che potrebbe essere l’ultima missione del suo mandato di presidente di Coopsette prima della presentazione del concordato preventivo. Si tratta Fabrizio Davoli, che ieri mattina non si è presentato all’incontro fissato con i sindacati perché ha dato corso al mandato ricevuto mercoledì sera dal suo consiglio di amministrazione.
Il manager si è recato da un potenziale compratore del ramo costruzioni di Coopsette, che si è palesato nelle ultime ore. Non si tratta nemmeno di una proposta ufficiale di acquisto, com’è invece quella messa su carta dal principale offerente palesatosi in queste settimane. Ma il cda della coop di costruzioni vuole percorrere tutte le strade possibili verso una possibile salvezza, anche se strettessime e con ormai allo scadere. Lunedì il piano conconcordatario dovrà essere già sul tavolo del giudice delegato Luciano Varotti, coadiuvato dai tre commissari giudizali nominati: Nicola Fontanesi, Damiano Manini e Maria Domenica Costetti.
«Il direttore del personale, Cavazzoni, ci ha detto che sarebbe spuntato un ulteriore soggetto che andava per forza sentito» dice Rudi Zaniboni, segretario della Fillea-Cgil, chiamato nel pomeriggio a offrire spiegazioni sulle sorti del piano che tardano però a giungere. I continui rinvii da parte di Davoli e del cda stanno sfibrando le centiana di lavoratori della cooperativa stritolata dai debiti e sotto attacco di alcuni creditori che, non potendo più aspettare, hanno fatto naufragare il precedente piano di ristrutturazione del debito, aprendo nuovamente le porte del concordato.
«Per ora sappiamo solo che non c’è stata alcuna proposta formalizzata da questo nuovo contatto, ma non possiamo fare altro che offrire gli ultimi scampoli di tempo alla coop per non escludere ipotesi e compratori» sottolinea Zaniboni.
Alle 16 di ieri il sindacato si è quindi confrontato con i lavoratori, che sono stati messi a parte dell’ennesimo rinvio nella speranza che il presidente torni a casa con la borsa piena.
Il consiglio di amministrazione dovrebbe riunirsi nuovamente oggi o al più tardi sabato mattina per vagliare il risultato del mandato al presidente e se presentare quindi il concordato o se chiedere la liquidazione coatta amministrativa. L’unica certezza è l’incontro fissato dalla Regione Emilia-Romagna per verificare la situazione di Coopsette. L’assessore Palma Costi ha chiamato società e sindacati per mercoledì 28 ottobre a Bologna, quando il quadro dovrebbe essere già completo.
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