Gazzetta di Reggio

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«Se si privatizza l’acqua si incrina la maggioranza»

di Leonardo Grilli
«Se si privatizza l’acqua si incrina la maggioranza»

Sel appoggia le posizioni di Sassi e avverte: «Il Pd non può decidere da solo» Contraria anche la consigliera regionale Silvia Prodi: «Un errore andare a gara»

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REGGIO EMILIA. Dopo la dichiarazione del vicesindaco Matteo Sassi di uscire dalla maggioranza in caso di gara per la gestione del servizio idrico reggiano, ora anche il suo partito, Sel, si schiera ufficialmente. Appoggiando la sua presa di posizione: «Condividiamo le preoccupazioni manifestate da Sassi e dall’assessore Mirko Tutino - si legge in una nota - se nel Pd si sta maturando una posizione favorevole alla privatizzazione dell’acqua, questa va discussa in un ambito pubblico, nel consiglio comunale di Reggio Emilia».

Sel infatti non «riconosce al Pd il ruolo di giudice di ultima istanza sulla fattibilità tecnico-economica di un progetto di ripubblicizzazione del servizio idrico. Noi pensiamo che lo studio fatto da Agenia sia serio e convincente. Se qualcuno ha dei dubbi, invece di confezionarsi interpretazioni ad hoc, è utile che si rivolga agli uffici del Parlamento, che potranno dirimere ogni questione interpretativa». In attesa di una risposta del sindaco Luca Vecchi, quello che tuttavia «non si può accettare è l’ipocrisia di privatizzare l’acqua con la scusa che vi siano impedimenti tecnici e normativi ai possibili progetti di ripubblicizzazione».

Sulla questione si è epsressa anche la consigliera regionale del Pd Silvia Prodi, che ha evidenziato i rischi di andare a gare per decidere chi dovrà gestire l’acqua.

«Anche se non è un modo per mantenere Iren come gestore del servizio idrico provinciale - scrive la Prodi - comporterebbe comunque un nuovo affidamento assegnato per 30 anni a un soggetto dove Reggio Emilia conta per il 10%. Un soggetto che in futuro potrebbe essere, anche se la città di Reggio non fosse d'accordo, in capo a una maxiutility sempre più distante dalle nostre comunità». Per questo motivo «vanno ascoltati pienamente i segnali che ci arrivano sial'intervento del Sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, che di diversi componenti della Giunta comunale di Reggio Emilia».

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