Coopsette, ecco la mappa delle liquidazioni
Da Castelnovo Sotto a Poviglio, da Reggio a Gattatico: ecco le proporzioni del disastro economico nella nostra provincia
REGGIO EMILIA. Sono 361 i lavoratori di Coopsette residenti nel Reggiano, mentre i restanti 190 vivono in altre province o regioni. Il personale è distribuito in vari comuni del nostro territorio, anche se Castelnovo Sotto, con 63 unità, è quello ovviamente più coinvolto.
Il secondo comune per numero di lavoratori è Sant’Ilario (61), seguito poi da Reggio (56), Campegine (38), Poviglio (38), Cadelbosco (31) e Gattatico (12). I restanti 62 dipendenti sono sparsi in 24 comuni reggiani.
Domani la dirigenza incontrerà la Fillea Cgil e mercoledì ci sarà un vertice in Regione con l’assessore Palma Costa: in quelle sedi si inizierà a ragionare sugli ammortizzatori sociali a disposizione per gestire questa delicata fase.
I sindaci seguono con attenzione l’evolversi della situazione e da tempo stanno cercando di valutare quale potrebbe essere l’impatto di questa crisi sui loro territori, già resi fragili da anni di difficoltà economiche, dove all’aumento dei bisogni ha fatto seguito una diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato.
Un altro tema molto importante per gli amministratori è quello del prestito sociale di pensionati e lavoratori, che ammonta a circa 8 milioni di euro, cui vanno aggiunti altri 4 di investimenti di varia natura. Anche qui i prestatori risultano distribuiti nel Reggiano in misura abbastanza ampia e dunque non c’è una concentrazione eccessiva in un solo Comune. Complessivamente i pensionati sovventori sono 241, mentre i lavoratori sovventori 111, per un totale di 352 persone.
In sei comuni reggiani si trovano 6,6 milioni di euro, quasi l’83% degli 8 milioni di prestito. Il territorio più coinvolto è ancora quello di Castelnovo Sotto, dove vivono 70 prestatori, che hanno investito quasi 1,8 milioni di euro. A Campegine 53 sovventori attendono la restituzione di oltre 1,2 milioni, mentre a Poviglio la somma è di 1,1 milioni prestati da 42 cittadini. A Cadelbosco il dato è di 36 persone e 920mila euro, a Sant’Ilario di 59 persone e di oltre 827mila euro.
Anche Reggio è coinvolta, con 30 persone che hanno depositato 745mila euro. Il restante prestito è sparso nei comuni reggiani e anche fuori regione. Per il prestito sociale si aprirà la complessa partita del parziale rimborso e molto dipenderà da quale strada imboccherà la crisi Coopsette.
Non tutti i creditori hanno le stesse speranze però, perché il prestito sociale è considerato un credito chirografario, mentre le azioni di sovvenzione sottoscritte dai lavoratori al momento di andare in pensione sono capitale e in caso di liquidazione saranno meno tutelate.
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