Le “sfogline” di Albinea tornano dall’Expo
ALBINEA. Di ritorno da Expo con le mani ancora orgogliosamente sporche di farina e pasta. Dopo la loro partecipazione all’esposizione mondiale milanese, sono di nuovo a Albinea le “sfogline”, le...
ALBINEA. Di ritorno da Expo con le mani ancora orgogliosamente sporche di farina e pasta. Dopo la loro partecipazione all’esposizione mondiale milanese, sono di nuovo a Albinea le “sfogline”, le resdore albinetane esperte nei piatti tradizionali che all’Expo hanno fornito dimostrazioni pratiche sulla preparazione di una sfoglia genuina e del ripieno delle paste fatte in casa, prime fra tutti il cappelletto reggiano.
Con matterelli, cannelle e tanti prodotti freschi, oltre che con la loro notevole abilità naturale, sono state ammirate da tantissimi visitatori mentre realizzavano cappelletti ma anche tortelli e altre specialità tipiche emiliane. Una partecipazione che ha reso orgoglioso tutto il paese di Albinea, come sottolinea l’amministrazione locale.
«Le colline di Albinea, fin dalla preistoria, hanno attratto l’uomo per la loro felice collocazione, nelle prime alture dominanti la pianura padana, un tempo poco vivibile a causa di acquitrini malsani alternati a fitti boschi che complicavano il vivere quotidiano» – si ricorda.
E in questo contesto, «l’agricoltura ha dominato per secoli in queste generose terre, ed ha forgiato la cultura e la mente delle sue genti. Ancora oggi resta traccia dell’economia agricola nello stile alimentare dei reggiani, che amano piatti ricchi e genuini, ma nel contempo raffinati e di qualità».
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