Gazzetta di Reggio

Reggio

Riacceso l’antico metato “della Cchina”

Riacceso l’antico metato “della Cchina”

Collagna, per quaranta giorni servirà per essiccare le castagne e trasformarle in farina

2 MINUTI DI LETTURA





COLLAGNA. Quaranta giorni e quaranta notti. Tanto è il tempo che il fuoco deve rimanere acceso, accudito e controllato quasi a vista, nel metato, la storica e tradizionale struttura in pietra, ancora presente in diversi punti dell’Appennino (ma purtroppo in molti casi abbandonati) per far essiccare le castagne così da ricavarne la farina.

Una tradizione storica che a Cerreto Alpi viene conservata dalla Cooperativa “I Briganti di Cerreto” che, per il quinto anno consecutivo, ha deciso di riaccendere il vecchio metato per la produzione di farina di castagne. L’antico essiccatoio è stato recuperato e ristrutturato nel 2007 grazie ad un contributo del Gal Antico Frignano Appennino e del comune di Collagna ed oggi rappresenta una delle “attrazioni” turistiche maggiormente visitate all’interno dell’antico borgo, soprattutto nei mesi autunnali quando il metato riprende vita, profumo e colore. Nel mesi di ottobre e novembre il metato della “Cchina” diviene infatti luogo di incontri, di serate culturali, di visite guidate con le scuole e rivive attraverso le “fole” degli anziani del paese storie di vita passata. L’essicatoio resterà acceso per quaranta giorni e quaranta notti al termine delle quali 40 quintali di castagne saranno pronti per il processo della battitura, un evento da non perdere per il fascino e per la cultura che lo caratterizzano. Il metato era luogo di grande importanza per l’economia dei borghi d’Appennino e tutta la popolazione contribuiva alla gestione e all’organizzazione del funzionamento ma anche luogo di aggregazione per grandi e biambini.

Le serate al metato saranno precedute da cene a base di prodotti tipici e castagne presso il Rifugio dei Briganti di Cerreto. Per prenotazioni ed informazioni 0522 897659, info@ibrigantidicerreto.com. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google