Spintona il capitano dei carabinieri
Guastalla, muratore arrestato: prima litiga, poi all’arrivo dei militari si scatena
GUASTALLA. Il litigio fra due persone che diventa un po’ troppo acceso e chi abita in piazza Primo Maggio si allarma a tal punto da chiamare i carabinieri.
Uno dei due attaccabrighe è il muratore guastallese 36enne Stefano Melli che, quando arrivano i militari, sembra calmarsi (come del resto l’altra persona coinvolta nel litigio). Tutto risolto? Macchè. Melli, all’improvviso, perde di nuovo le staffe, va in escandescenze. E non ci pensa nemmeno due volte a spintonare il capitano Stefano Petroni. E a fatica viene bloccato dai carabinieri.
Da qui all’arresto per resistenza a pubblico ufficiale il passo è breve.
Ieri mattina – in tribunale a Reggio – il 36enne è comparso davanti al giudice Andrea Rat per l’udienza di convalida dell’arresto. Difeso dall’avvocato Mattia Fontanesi, il muratore (che ha sulle spalle qualche precedente di polizia) si è scusato in aula per quanto combinato, dicendo che aveva bevuto qualche bicchiere di troppo e da lì ha perso il controllo delle sue azioni.
Alla luce di quanto avvenuto a Guastalla il sostituto procuratore Maria Rita Pantani – titolare del fascicolo – ha chiesto per Melli il divieto di dimora nella nostra provincia. A questa misura restrittiva l’avvocato Fontanesi si è opposto, facendo riferimento al fatto che il suo assistito lavora regolarmente e ha famiglia in loco.
Il giudice Rat, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto per il 36enne l’obbligo di firma in caserma a Guastalla due volte la settimana. Se ne riparlerà in udienza il 5 novembre.(t.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
