Merce taroccata, sequestri e quattro denunce alla fiera
Montecchio: oltre 200 capi d’abbigliamento sequestrati nei primi due giorni tra i banchi di San Simone
MONTECCHIO. Oltre duecento capi di abbigliamento sequestrati e quattro venditori abusivi denunciati per ricettazione. Sono stati due giorni intensi, a Montecchio. E non solo per il via vai di persone arrivate da tutta la provincia per curiosare tra gli oltre 300 banchetti che hanno animato la 886esima fiera di San Simone.
Anche le forze dell’ordine, infatti, si sono date da fare per evitare che il commercio abusivo e la vendita di merce contraffatta potessero macchiare una delle manifestazioni più amate del territorio reggiano.
Carabineri, polizia di Stato, guardia di finanza e polizia municipale, come richiesto dal sindaco di Montecchio, Paolo Colli, alla prefettura, hanno vagato per le vie del centro – in divisa e in borghese – controllando che tutto si svolgesse secondo le regole.
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Il lavoro ha consentito di sequestrare centinaia di giacche, scarpe e borsette taroccate: delle note marche in commercio nei negozi, infatti, avevano solo il logo. Oltre ai duecento capi di abbigliamento sequestrati sui banchetti, poi, quattro ambulanti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per ricettazione e sono stati sanzionati per numerose violazioni amministrative.
«Il fenomeno – commenta il primo cittadino di Montecchio, Paolo Colli – non si è di certo ancora risolto, ma solo un sempre più forte coordinamento tra le forze dell’ordine potrà contrastarlo efficacemente. Si tratta di un mercato, quello abusivo, che da tempo ha assunto dimensioni intollerabili. La fiera di San Simone registra, anno dopo anno, un crescente successo in termini di afflusso di visitatori, non solo dalla provincia ma anche da tutte le province limitrofe, e per questo diventa anche attrattiva, purtroppo, per chi intende fare affari con questo tipo di commercio. L’impegno delle istituzioni locali e della polizia municipale Val d’Enza – conclude però Colli – sarà sempre quello di contrastare con estrema decisione le forme di abusivismo commerciale per la tutela dei consumatori».
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